Sassari passeggia su Teramo. In Divisione Nazionale vincono solo Pescara (DNB) e Giulianova (DNC)

Con il morale a terra per via delle ultime prestazioni e la nuova tegola in chiave mercato legata a Charles Jenkins, giocatore acquistato dal Teramo che non arriverà però in Italia per via dell’imminente ripresa del campionato NBA, la formazione abruzzese si è lasciata travolgere da un ottimo Sassari in terra sarda. La sconfitta è netta e chiara, 91-73 il punteggio finale, tanto che coach Alessandro Ramagli ha senza mezzi termini ammesso che la squadra si è “fatta prendere a calci nel sedere”.

Gli abruzzesi restano in partita per appena 8 minuti nel primo quarto, agli attacchi dell’ex Diener e di Hunter riescono a opporre buona resistenza Brown e Cerella, nel finale un’accelerazione dei padroni di casa fa scivolare i bianco-rossi a -6.

Alla ripresa, dopo una prima realizzazione di Cerella che illude gli ospiti, Sassari sigla un fulmineo parziale di 10-0 che risulterà poi decisivo nell’andamento della gara.

Teramo si trova in un amen sotto di 14 e, nonostante l’impegno della coppia Brown-Borislov, Sassari allunga ulteriormente grazie soprattutto alle triple di uno scatenato Hosley. Prima dell’intervallo lungo le squadre sono sul 52-32.

Nel terzo quarto Sassari prosegue il suo show personale approfittando dello smarrimento e della rassegnazione degli uomini di Ramagli che non sembrano in grado di nuocere.

Hunter e Travis Diener segnano da ogni posizione, spedendo i teramani a -29 prima dell’ultima frazione.

Visto l’abisso tra le due squadre, gli ultimi dieci minuti si presentano come una pura formalità. Sacchetti fa ruotare i suoi uomini, concedendo in questo modo qualche punto in più agli abruzzesi che ricuciono un minimo il gap, non evitando però la batosta. La gara si conclude 91-73.

Per quanto concerne la Divisione Nazionale A c’è da registrare un’altra sconfitta per la BLS Chieti, che sul campo di Fabriano cede, dopo una bella rimonta, solo nel finale. La formazione teatina parte con Diomede, Gialloreto, Raschi, Feliciangeli e Rossi in quintetto base, mentre dall’altra parte i locali rispondono con Stanic, Iardella, Gigena, Usberti e Castelletta.

La gara si mantiene equilibrata per tutto il primo tempo, i padroni di casa però, spinti dal pubblico amico, riescono ad allungare, seppur di pochi punti, sugli avversari prima dell’intervallo (43-38).

Nel terzo quarto Fabriano è più che mai decisa a chiudere i conti e affidandosi a un ispiratissimo Usberti, firma il +13 con il quale si chiude il quarto.

Alla ripresa i locali sembrano poter controllare agilmente i tentativi di rimonta ospite, con il passare dei minuti però la BLS riacquista consapevolezza nei propri mezzi e riesce a ricucire il gap portandosi addirittura sul 67 pari a novanta secondi dal termine.

Nel finale è però la maggior freddezza di Fabriano dalla lunetta a condannare Chieti alla sua settima sconfitta stagionale, giunta con il punteggio finale di 76-69.

 

In Divisione Nazionale B il Pescara sfiora l’impresa al PalaElettra contro la capolista Agrigento, i locali infatti sono protagonisti di una spettacolare rimonta nella seconda metà di gara che li ha portati ad un passo dal colpaccio.

In avvio gli ospiti riescono subito ad imporre i loro ritmi al match, Pennisi si mette subito in mostra realizzando ben 11 punti nel primo quarto, Pescara riesce comunque a mantenere, chiudendo con un ritardo si sole sei lunghezze la prima frazione.

Alla ripresa Agrigento incrementa il proprio vantaggio affidandosi soprattutto alle conclusioni di Chiarastella (24 punti per lui nel finale), all’intervallo lungo il distacco tra le due squadre si è allargato a 17 punti.

La strillata di coach Vidak negli spogliatoi porta i suoi effetti e gli abruzzesi riescono a ricucire un minimo il gap che li separa dagli avversari, particolarmente importante è il parziale di 8-0 sul finire del terzo quarto che rimette in carreggiata i locali.

Negli ultimi dieci minuti di gioco il Pescara continua la propria rincorsa, Agrigento sembra non riuscire a contenere gli attacchi di Comignani e compagni e si giunge sul risultato di 87 pari prima dell’ultimo giro di lancette.

A questo punto sale in cattedra Paparella che realizza una bomba dai 6,25 e sul successivo capovolgimento di fronte ruba palla a Comignani e va a realizzare da sotto il canestro del definitivo 87-92.

 

Prosegue il buon momento del Giulianova in DNC, la squadra allenata da Tempera infatti conquista tra le mura amiche 2 importantissimi punti contro il Foligno.

Gara da subito controllata dai padroni di casa che dopo i primi venti minuti di gioco si trovano sul +9. La timida reazione degli ospiti è prontamente messa a freno dai giuliesi che chiudono la gara con dieci punti di margine, sul 70-60.

Perdono invece le altre due abruzzesi della categoria. Per San Vito si tratta della sesta sconfitta stagionale, arrivata sul difficilissimo parquet del Pesaro, il Lanciano è invece protagonista di un brutto scivolone tra le mura amiche contro il Marzocca.

I sanvitesi non sono quasi mai in partita, il Pesaro infatti dimostra da subito la sua superiorità e in 20 minuti costruisce un vantaggio di 16 punti. Gli ospiti non tentano neanche una reazione e Pesaro ne approfitta per incrementare l’ampio margine conquistando la vittoria finale per 84-57.

Il Lanciano invece cade sul proprio parquet al termine di una gara equilibrata fino all’ultimo secondo, decisa dalla freddezza dimostrata dal Marzocca ai tiri liberi. Accade tutto negli ultimi 22 secondi, quando le due formazioni si trovano sul 73-74. Quercia per gli ospiti fa uno su due dalla lunetta ma il rimbalzo è catturato nuovamente dal Marzocca che con Gattoni non sbaglia. I frentani si riportano in attacco e grazie ai due punti di Gaeta riaprono di nuovo i giochi (75-77). Gli ultimi sedici secondi sono caratterizzati da errori da ambo le parti, il Marzocca spreca con Alessandroni, Scavongelli per il Lanciano non impatta e si giunge così alla sirena finale con il risultato invariato.

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