“Un tentativo maldestro di descrivere complesse e legittime operazioni finanziarie”

“Francamente dispiace moltissimo che rancori personali e familiari facciano perdere così irrimediabilmente il controllo di sé e delle proprie azioni; così tanto dall’andare al di là della percezione del vero e del falso, del bene e del male, addirittura al di là della stessa considerazione e rispetto per i propri figli, coinvolti dal Sig. Giovanni Maio (basta leggere l’elenco degli “imputati” per averne puntuale conferma) nella (molto) presunta fraudolenta estromissione del genitore dalle società di famiglia. Tanto è vero che Francesca Maio e Gabriella Maio (figlie di Giovanni), a differenza di quanto sin qui pubblicato dai vari organi d’informazione che si sono occupati della vicenda, sono imputate al pari delle altre persone i cui nomi sono già stati fatti circolare nei giorni scorsi”.

Inizia così il comunicato stampa diffuso oggi dalla Maio dopo che nei giorni scorsi si è appresa la notizia della fissazione dell’udienza  davanti al giudice per le udienze preliminari per il prossimo 16 aprile, firmato dal gip del Tribunale di Lanciano Francesca Del Villano Aceto, su richiesta di rinvio a giudizio del sostituto procuratore Ruggero Dicuonzo, a conclusione dell’inchiesta che vede come indagati Francesco Maio, i figli Valentina e Guglielmo (presidente e vice presidente della Virtus Lanciano), Francesco Laterza, Vincenzo Fiore, entrambi di Altamura, e Guerino Diomede (team manager del club rossonero). Una vicenda giudiziaria sulla quale si dovrà far chiarezza, partita dopo la denuncia di Giovanni Maio, fratello e ex socio in alcune aziende del gruppo (vedi articolo).

“Il tentativo maldestro di descrivere complesse e legittime operazioni finanziarie, consapevolmente avallate quando non addirittura proposte dallo stesso querelante, come azioni delittuose, semplificando fatti e circostanze a beneficio della costruzione di false notizie, diffuse a mezzo di “addetti stampa” compiacenti e artatamente male informati, è destinato a naufragare di fronte a riscontri documentali che non potranno che certificare la verità – precisa nel comunicato il Gruppo Maio -. Operazioni finanziarie compiute, è fondamentale sottolineare, in piena legittimità e con il solo scopo di tutelate gli interessi delle aziende e delle moltissime persone che vi lavorano da tanti anni. Per quanto riguarda, poi, la presunta illegittimità delle erogazioni a titolo di sponsorizzazione fatte dalla BLEU SRL alla S.S. VIRTUS LANCIANO 1924 SRL negli anni 2008 e 2009 la contestazione non può che essere rigettata come del tutto infondata. Secondo quale principio giuridico e secondo quale logica imprenditoriale dovrebbe essere negata al management di un’azienda la facoltà di fare scelte strategiche di medio e lungo termine decisive per il futuro delle proprie attività? Chi può stabilire, in vece dello stesso management, quali sono i settori in cui investire e quale pianificazione industriale adottare? Chi, in vece degli amministratori di un’azienda, dovrebbe essere legittimato a decidere quanto congruo debba essere ritenuto un investimento? E chi dovrebbe valutare il ritorno d’immagine che questo può garantire? Chi dovrebbe decidere quali sono i confini entro i quali veicolare il proprio brand? Chi dovrebbe decidere quali strategie possono essere funzionali a una corretta politica di stakeholder engagement e di acceptance da parte del territorio? La risposta a queste domande appare persino banale; ma evidentemente anche nella banalità si celano “misteri”. Allora, è bene ribadire che la BLEU SRL e la S.S. VIRTUS LANCIANO SRL sono legate da una convenzione (consegnata da tempo a Lega Pro, Co.Vi.Soc. e Guardia di Finanza) i cui termini fondamentali sono stati resi pubblici con un evento organizzato a Rimini, in occasione della edizione 2009 di ECOMONDO, la più importante fiera europea nel campo della tutela ambientale, delle fonti rinnovabili e dello sviluppo sostenibile, che non solo garantisce alla BLEU la visibilità e la veicolazione del proprio brand in tutte le occasioni e su tutti i supporti promozionali e professionali in cui sia presente il marchio Virtus ma, elemento ancor più rilevante nella strategia aziendale della BLEU, elegge la stessa BLEU SRL come “titolare” di tutte le attività di progettazione e realizzazione di una molteplicità di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, per la gestione integrata del ciclo dei rifiuti e del ciclo delle acque, tutti a servizio del “PARCO MULTIFUNZIONALE DELLA VIRTUS LANCIANO” (parco multifunzionale, con annessi stadio nuovo, impianti sportivi polivalenti, strutture commerciali e ricettive e tanto altro ancora), progetto di grandissima rilevanza e di enorme portata finanziaria che avrebbe ricadute positive su tutto il territorio frentano. Per avere un quadro davvero completo del rapporto BLEU-VIRTUS, si consideri che la BLEU non sarebbe solo impegnata sul fronte della progettazione e della realizzazione di detti impianti ma ne diventerebbe anche il diretto gestore svolgendo compiutamente il ruolo di “Energy Management Company”. Ed è appena il caso concludere richiamando l’attenzione sul positivo effetto-traino che la sponsorizzazione “BLEU” ha generato su tutto il Gruppo MAIO e sull’altro brand di punta del Gruppo, “MAIO GUGLIELMO SRL”, che ha la sua principale sede operativa proprio sul territorio di maggior influenza della Virtus Lanciano”.

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