New York, preso l’assassino di Rita Morelli

La polizia ha fatto irruzione nel suo appartamento, a New York, e lo h bloccato mentre tentata di pugnalarsi sulla poltrona di casa. Scoperto, ha tentato di togliersi la vita quando ha sentito gli agenti bussare aalla porta del so appartamento. Bakary Camara, 41 anni, originario del Gambia, ha capito che per lui non c’era più scampo, voleva uccidersi. Non c’è riuscito. Arrestato, poco dopo ha ammesso di essere lui ad aver assassinato Rita Morelli, la ragazza di Spoltore di 35 anni,  uccisa mercoledì notte nella sua abitazione di East Harlem. L’arresto è stato confermato anche dalla famiglia della giovane dopo le anticipazioni di questa mattina del Daily News. Cambarra, che ora è accusato di omicidio di secondo grado (volontario ma senza premeditazione) è stato incastrato dal raffronto con la voce, dal forte accento straniero, che aveva avvertito la polizia dell’omicidio da un telefono pubblico.

Gli agenti avevano chiamato una serie di numeri trovati sul cellulare di Rita e quando ha risposto Camara, lo hanno riconosciuto dal tono e dall’accento. La polizia ha dapprima tentato invano di attirare il sospetto in commissariato con la scusa che doveva ritirare alcuni beni di sua proprietà, poi è andata ad arrestarlo nel suo appartamento nel Bronx, a tre isolati dalla casa della 102ma strada in cui è stata ritrovata strangolata la giovane di Spoltore. Non è ancora chiaro quale possa esser stato il movente. Il cadavere era stato scoperto dal fidanzato della 36enne abruzzese nell’appartamento che i due condividevano dal 2005.

L’arresto di Camarra avviene a poche ore dai funerali di Rita, che si svolgeranno sabato nel suo paese d’origine. Rita viveva da cinque anni nella Grande Mela dove faceva la cameriera e studiava per un Master al College Hunter.

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