Pescara sfortunato e sotto tono: all’Adriatico fa festa il Grosseto

Sono bastati 90 minuti per portare il Pescara dal secondo al quarto posto in classifica. Merito del Grosseto, che ha espugnato l’Adriatico-Cornacchia e ha dato lo stop a un Delfino che sciupa molto. E paga caramente gli errori. I toscani, invece, pur subendo per larghi tratti dell’incontro, sono bravi a sfruttare le poche occasioni capitate e salvano il posto a Giannini. Capita. Ma veniamo all’incontro. Il Pescara, senza Verratti, Togni e Kone, si propone con Capuano, Cascione Brosco in difesa, Nicco a far da spalla a Gessa e con Cascione regista. Davanti  il trio Sansovini, Immobile e Insigne. S’inizia come al solito, con i biancazzuri lanciati all’attacco. 180 secondi e Immobile si trova tra i piedi la palla del possibile vantaggio. Pronti tutti a gridare gol, invece la punta di Zeman manda alto, con porta spalancata. Il Delfino insiste con le sue solite giocate e il Grosseto guarda, fa quel che può. I toscani riescono a rompere l’assedio solo dopo 21 minuti di gioco, con Alfageme che sfrutta un errore di Capuano e si presenta davanti ad Anania, lesto nei riflessi sul tiro dell’ex pescarese e del Lanciano. Capovolgimento di fronte e Pescara sblocca: palla a Immobile, servizio per Nicco che s’insinua nelle retovie toscane, servizio per Sansovini che mette dentro il suo decimo gol stagionale. Giannini, in panchina, pensa già se ha messo tutto in valigia. Il suo Grosseto, infatti, sbanda ancora sotto gli attacchi del Pescara che cerca il raddoppio. Ci prova Insigne, ci va vicinissimo Gessa su punizione. Invece, arriva il pareggio degli ospiti a pochi minuti dalla fine del primo tempo. L’azione dei toscani parte dal centro campo. Nicco si fa soffiare palla da Consonni, lesto a lanciare ‘scheggia’ Alfageme, che stavolta non sbaglia. La rete provoca la reazione dell’undici di Zeman, che è davvero sfigato. Insigne, infatti, sbaglia una rete a due passi da Narciso, mentre Immobile, poco dopo, conclude sulla traversa, con la palla che rimbalza sulla linea. Dentro o fuori? L’arbitro Nasca non ha dubbi e dice no e fa infuriare i pescaresi. Una decisione che dipinge di grigio la giornata del Delfino. Già, perché nella ripresa, il Grosseto si ripresenta in campo con tutt’altro piglio. Alfagene – ancora lui – si fa di nuovo notare dalle parti di Anania: l’attaccante mette fuori causa l’estremo pescarese e poi cerca la porta. Non fa i conti con Capuano, che salva in angolo. Il Pescara soffre e si vede. Zeman, cambia: fuori Nicco e Sansovini, dentro Petterini e Maniero. Ma non è giornata. No, proprio no. Così arriva la beffa. La confeziona  Moretti che trova la strada libera verso Anania, poi serve Sforzini che a volo, di sinistro, non sbaglia. 2 a 1 per i toscani con Giannini che sembrava dovesse disfare la valigia. Invece negli spogliatoi il colpo di scena: il tecnico, nonostante il successo della squadra, si dimette. Una decisione ‘irrevocabile. Giannini lascia il Grosseto dopo sei partite nelle quali ha raccolto tre vittorie (tutte in trasferta, a Nocera Inferiore, Padova e Pescara) e tre sconfitte casalinghe.

PESCARA (4-3-3): Anania; Zanon, Brosco, Capuano, Balzano; Gessa, Cascione, Nicco (63′ Petterini) Sansovini (63′ Maniero),Immobile, Insigne. A disposizione: Pinsoglio, Petterini, Romagnoli, Soddimo, Maniero, Giacomelli, Corsi. All: Zeman

GROSSETO (4-4-2): Narciso; Petras, Padella, Antei, Giallombardo; Ronaldo, Alfageme (66′ Mancino), Crimi, Consonni (79′ Moretti); Caridi (83′ Lupoli), Sforzini. A disp: Mangiapelo, Mancino, Moretti, Formiconi, Ferardi, Lupoli, Nanni. All. Giannini

Arbitro: sig. Nasca di Bari (Melloni di Modena – Segna di Roma 1)

Reti: 21′ Sansovini, 40′ Alfageme, 81′ Sforzini

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