Infiltrazioni d’acqua, cede il terreno e trattore sprofonda

Grande spavento per un agricoltore di Castel Frentano, che ieri pomeriggio, intento a lavorare un campo in località Paludi, è sprofondato con il suo cingolo a causa del cedimento del terreno. Il mezzo è sceso giù di 50 centimetri, bloccandosi. E’ dovuta intervenire una squadra di vigili del fuoco di Lanciano per tirare fuori il mezzo e il carrello che aveva a rimorchio. La causa, infiltrazioni d’acqua, provocate quasi certamente dalla perdita di uno dei tubi d’adduzione dell’acquedotto che da Fara San Martino, raggiunge Castel Frentano e da lì altri centri del frentano. Un incidente che si è verificato a poche ore di distanza dalla conferenza stampa che in mattinata c’era stata alla ISI, la società del patrimonio delle reti idriche del chietino (vedi articolo), che conta 76 comuni soci, nel corso della quale il presidente, Patrizio D’Ercole, aveva denunciato, tra l’altro, come la SASI, la società che gestisce il servizio idrico integrato, non eseguisse da tempo interventi di manutenzione della rete. I tubi, tutti datati (alcuni sono vecchi di 80 anni), in molti tratti del tragitto che coprono dalle sorgenti a valle, subiscono danni a causa dei fulmini che scaricano la loro energia a terra. In questi casi, la pressione dell’acqua al loro interno aumenta e si formano delle crepe, che alla lunga finiscono per allargarsi, causando la dispersione d’acqua che alla lunga, come nel caso in Contrada Paludi, minano la stabilità dei terreni.

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