Avezzano, gli avvocati occupano il tribunale. A Lanciano istituita una Consulta per accorparsi a Vasto. A Sulmona processi notte e giorno

Blitz al palazzo di giustizia di Avezzano degli avvocati marsicani, che da questa mattina all’alba, occupano il tribunale per protestare contro il rischio chiusura. La protesta è scatta per i provvedimenti assunti recentemente dal Csm. Nei giorni scorsi, infatti, c’era grande attesa per l’arrivo di tre nuovi magistrati ad Avezzano, che avrebbero risollevato le sorti della struttura, dandole una garanzia di sopravvivenza per il futuro. Due erano destinati al Tribunale e uno alla Procura. A sorpresa, invece, il Consiglio superiore della magistratura ha approvato a maggioranza un provvedimento che decide di rafforzare i Tribunali con sede nei capoluoghi di Provincia. I tre magistrati destinati ad Avezzano sono stati così dirottati due a Teramo e uno a Pescara. La notizia ha provocato la reazione del mondo forense e politico marsicano poiché, alla luce di tale decisione, il Tribunale sembra oramai spacciato.

Il blitz era stato annunciato ma è stato anticipato rispetto alle previsioni visto che l’occupazione sarebbe dovuta avvenire il 12 dicembre. Gli eventi delle ultime ore hanno però spinto il foro di Avezzano ad avviare subito la protesta. La clamorosa iniziativa è partita all’alba quando un gruppo di avvocati è entrato nella struttura e di giustizia avviando di fatto un’occupazione che andrà avanti a oltranza.

Nel frattempo, il sindaco di Avezzano Antonio Floris ha chiesto udienza al ministro Paola Severino per avere chiarimenti sul futuro del palazzo di giustizia di Avezzano, terzo in Abruzzo per carichi di lavoro, e chiama i colleghi primi cittadini della Marsica a sostenere la battaglia in difesa del presidio marsicano, approvando il documento adottato all’unanimità nell’assise civica cittadina. “Quello di Avezzano, per mole di lavoro è stato, sempre, tra i primi tra i Tribunali d’Abruzzo, ben al di sopra di altri, magari classificati come provinciali, per cui la definizione ‘minorè per lo stesso è doppiamente inesatta – ha detto il primo cittadino.

A Lanciano, invece, si è costituita la Consulta per la salvaguardia del Tribunale di Lanciano, voluta dall’amministrazione comunale, che si una serie di obiettivi, tra i quali l’accorpamento con il Tribunale di Vasto. La decisione è stata assunta nel corso di un’assemblea che si è tenuta presso il Teatro Fenaroli. Della Consulta faranno parte il sindaco Pupillo, il presidente del Tribunale di Lanciano, Ciro Riviezzo, il procuratore capo, Francesco Menditto, il presidente dell’Ordine degli Avvocati, Sandro Sala, Marco Di Domenico,in rappresentanza della minoranza in Conisiglio comunale, Giacomo Micolucci, della Camera penale frentana, Angela Nigro, della segreteria del consiglio dell’ordine forense frentano, Angelo Allegrino, della Confcommercio, Enzo Giammarino, della Confesercenti e Claudio Castellano, rappresentante dei dipendenti del tribunale.

È cominciata alle 19 la maratona che porterà il Tribunale di Sulmona a celebrare processi di notte e di giorno per almeno una settimana. Una sorta di sciopero al contrario contro il progetto che prevede la chiusura dei tribunali minori: invece di bloccare l’attività giudiziaria, avvocati e personale hanno deciso di incrementarla, incardinando processi a ciclo continuo. Sette le udienze penali in programma che andranno avanti fino a domani mattina. Contemporaneamente, in un’altra aula del tribunale sono state portate avanti anche cause di lavoro e civili, mentre nell’atrio si è insediato un presidio, composto da avvocati e dal personale giudiziario, che vigilerà h24 sulla struttura. «L’autogestione andrà avanti almeno per una settimana – annuncia il presidente dell’Ordine degli avvocati, Gabriele Tedeschi -, quindi decideremo altre iniziative da adottare che affiancheranno la raccolta di firme già avviata e che consegneremo al ministro della Giustizia». Si registra una grande adesione sia degli avvocati sia del personale giudiziario, a sostegno dell’iniziativa. Piena disponibilità anche dei magistrati a tenere udienze nelle ore notturne.

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