Stalking, in manette giovane pescarese

Atti persecutori (stalking), violenza sessuale aggravata, sequestro di persona, lesioni personali, minacce aggravate e rapina ai danni di una coetanea che, per qualche tempo, è stata la sua fidanzata.. Queste le accuse per le quali  un pescarese ventenne é stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara, coordinati dal capitano Claudio Scarponi. A ricostruire l’accaduto, riferendo la vicenda, è stata la sua ex. Nello scorso mese di luglio la giovane ha deciso di interrompere la relazione sentimentale con il compagno e da allora è stata oggetto di reiterate minacce e ingiurie telefoniche da parte dell’ex fidanzato, anche nelle ore notturne, nonché di pedinamenti e appostamenti nei luoghi che frequenta abitualmente. La giovane, sostenuta dai familiari, ha deciso di sporgere denuncia, consentendo all’Autorità Giudiziaria di disporre nei confronti del molestatore la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima. A seguito di questo provvedimento cautelare l’ incubo della ragazza sembrava terminato ma, nel mese di novembre, i due si sono incontrati in discoteca e Luca ha ripreso immediatamente a ingiuriarla alla presenza degli amici, per poi costringerla a seguirlo fuori dal locale e, con la complicità di un amico, l’ha fatta salire in auto. La giovane, condotta in centro, è stata rapinata durante il tragitto di 20 euro e dopo aver fatto scendere l’amico Luca ha picchiato la sua ex e l’ha e indotta a raggiungere con lui una stanza d’albergo dove l’ha sequestrata per alcune ore e l’ha costretta ad avere più rapporti sessuali non consensienti. Per non destare sospetti, Luca ha perfino inviato un sms ai genitori della vittima, sostituendosi alla ragazza. Poi l’ha lasciata andare, dicendole “non dire niente a nessuno altrimenti ti faccio passare i guai”. La vittima si è recata invece al pronto soccorso e poi si è rivolta ai carabinieri per la denuncia. L’arresto è stato disposto dal gip Di Fine su richiesta del pm Pompa e quando il provvedimento è stato notificato a Luca, il ventenne ha dato in escandescenze reagendo violentemente, per cui è stato anche denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. Ora è rinchiuso nel carcere di San Donato.

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