Vasto, nuovo provvedimento restrittivo per il notaio Litterio

Era già stato oggetto d’indagine e arrestato nell’ottobre 2010 per peculato. Ieri, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare emesso dal Gip del Tribunale di Vasto, il notaio Camillo Litterio, di Vasto è stato di nuovo arrestato dai finanzieri della compagnia di Vasto e dai colleghi della squadra di polizia giudiziaria della procura locale. Il professionista, 72 anni, originario di Castiglione Messer Marino,  ristretto ai domiciliari, è accusato di falsità in certificazioni e tentata truffa ai danni dello stato. Secondo l’accusa, in quanto pubblico ufficiale, avrebbe trattenuto somme di denaro consegnate dai propri clienti a titolo di imposte da versare all’erario. Successivamente, chiamato dall’agenzia delle entrate per rispondere dei debiti accumulati col fisco, il notaio, stando alle segnalazioni degli stessi uffici fiscali, avrebbe esibito documenti intestati a Pragma Equitalia attestanti l’avvenuto pagamento delle imposte e l’assenza del debito verso l’erario. Da successivi controlli è emersa, secondo le fiamme gialle, la falsità dei documenti esibiti, ottenuti attraverso una fotocomposizione e il totale mancato assolvimento del debito d’imposta indicato negli stessi. L’ingiusto profitto ammonta a poco più di 700 mila euro.

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