Sindacati abruzzesi si mobilitati contro la manovra. Organizzato presidio davanti alla Golden Lady di Gissi

La Cgil, la Cisl e la Uil d’Abruzzo (con adesione UGL) si mobilitano su tutto il territorio regionale con scioperi generali, manifestazioni e presidi davanti alle Prefetture, “per chiedere con forza l’apertura di un confronto con il Governo e con i gruppi politici per una manovra all’insegna dell’equità e della crescita per l’Abruzzo e per l’intero Paese”. A riferirlo è il segretario generale della Cisl Abruzzo, Maurizio Spina.

Davanti alle Prefetture di Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo, lunedì 12 dicembre ci sarà un Presidio Unitario Confederale di lavoratori e pensionati, dalle 12 in poi, per poi chiedere un incontro con il Prefetto per illustrare le motivazioni della protesta e presentare emendamenti unitari sulla Manovra ‘Salva Italia’. A Pescara e Sulmona sono state organizzate, inoltre, delle assemblee unitarie provinciali di quadri e delegati delle categorie di tutti i settori e dei sindacati dei pensionati, per approfondire le problematiche economiche ed occupazionali e discutere della Manovra. ‘Riconoscendo l’urgenza e la necessità della manovra del Governo Monti, per fare uscire l’Italia dalla morsa della speculazione dei mercati finanziari – spiega Spina – non è giusto che siano ancora i lavoratori e i pensionati, i più deboli e i ceti medi, a pagare i conti per il pareggio di bilancio”.

Intanto, le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil invitano il presidente della Regione, Chiodi, il presidente della Provincia di Chieti, Di Giuseppantonio, e il sindaco di Gissi , Marisi, a partecipare, sabato 17 dicembre alle 9.30 ad un presidio che i lavoratori della Glden Lady hanno organizzato davanti allo stabilimento di Gissi, per mantenere viva l’attenzione sulla drammatica situazione occupazionale che sta’ colpendo i 374 lavoratori della Golden Lady e le loro famiglie con pesanti ripercussioni sull’economia dell’intero comprensorio. Secondo i sindacati, sarà anche l’occasione per conoscere dalle Istituzioni quali siano concretamente i benefici che il riconoscimento dell’area di crisi della Valsinello porterà a tutti coloro che eventualmente fossero interessati ad investire in quell’area. All’iniziativa parteciperanno anche le Rsu ed lavoratori di altre aziende della zona industriale che vivono nelle loro aziende situazioni di crisi e di forti preoccupazioni per il futuro.

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