D’Aversa segna e Amabile para: finisce 1 a 1 tra Siracusa e Virtus

Alla fine è un pareggio giusto. La terza X della gestione Gautieri arriva contro la migliore formazione vista all’opera al Guido Biondi, non a caso la capolista del girone B. Il Siracusa di Sottil è squadra tosta, autorevole, con un Fofanà lì davanti in grado di battagliare con Amenta e Massoni come fossero due fuscelli. In più, a centrocampo, i siciliani corrono di più e meglio. Baiocco dirige l’orchestra, mentre Mancosu, Pepe e Longoni si alternano nelle sortite offensive in appoggio al centravanti francese.

E la Virtus? I rossoneri, comprensibilmente impressionati dalla partenza dei siciliani, che al 3′ hanno già collezionato tre corner, si godono il secondo posto in classifica in compagnia del Portogruaro. O, se la società preferisce, i 10 punti di vantaggio sul quintultimo posto occupato dal Latina.

Il pubblico è quello delle grandi occasioni, al Biondi ci sono finalmente più di 2.500 spettatori e la Curva Sud – che oggi saluta con striscione e cori la nascita di Matteo, secondogenito dello storico capoultrà della Sud, Giorgione – si fa sentire. Ma il primo tempo per larghi tratti fa registrare una superiorità del Siracusa sia nel possesso palla che nella corsa. Tiri pericolosi, pochi, in realtà. Amabile, all’esordio complice l’infortunio di Aridità, al 3′ risponde alla grande sul tiro di Pepe, deviando in corner. Poi è tanta pressione del Siracusa, con la Virtus incapace di dare palloni giocabili a Pavoletti, stretto dalla marcatura di Moi e Ignoffo. La Virtus però piano piano mette la testa fuori e prima con un colpo di testa di Turchi e poi con il solito sinistro di Mammarella (nella foto in alto a sinistra), accarezza l’idea del vantaggio. L’incrocio dei pali del terzino al 32’pt meriterebbe miglior sorte, ma tant’è. Il Siracusa sente il pericolo ed è meno baldanzoso rispetto ai primi minuti di gioco. Ma Fofanà è una forza della natura: basta dargli la palla lì davanti che fa a sportellate con chiunque. Anche con un monolite come Massoni, che a un amen dall’intervallo è costretto a stenderlo al limite dell’area di rigore. La punizione la batte Mancosu che trova un buco nella barriera e porta in vantaggio i suoi al 45′.

Al rientro dagli spogliatoi Gautieri chiede subito la scossa a Chiricò, facendolo entrare al posto di Piccioni. Il talento salentino è più veloce e imprevedibile, ma il Siracusa è ben messo in campo. Mancosu va vicino alla doppietta al 24’st, in contropiede, ma Amabile è bravo a deviare in corner con un intervento in tuffo. Risponde Mammarella un minuto dopo con un sinistro che Baiocco blocca a terra sicuro. Poi Spinelli riapre la partita con due gialli in dieci minuti per due falli a centrocampo del tutto evitabili: prima al 16′ su D’Aversa e poi al 27′ su Chiricò. Fofanà esce per infortunio poco dopo e a quel punto i rossoneri ci credono. Tutto è nei piedi veloci di Chiricò  e nelle ugole dei tifosi della Sud. Al 27’st il Messi del Salento fa una delle sue magie sulla destra, brucia Capocchiano e suggerisce per Capece che trova Mammarella sull’out opposto: il sinistro del terzino è potente, ma Baiocco blocca sicuro a terra. Ancora Chiricò al 37′ cerca il tiro della domenica, con un sinistro bellissimo che finisce di pochissimo sulla traversa. Il pareggio della Virtus Lanciano è nell’aria e arriva al 41′ con un tiro dai 30 metri di D’Aversa, fino a quel punto il meno in forma dei rossoneri. Il gol e la corsa sotto la Sud sono la migliore risposta a quei fischi che sono arrivati dalla tribuna, dopo una serie di errori abbastanza banali in fase di appoggio del capitano. Il tiro rimbalza davanti a Baiocco che sbaglia il tempo del tuffo e dà il suo contributo al giusto pareggio dei rossoneri. La notizia di giornata, oltre al gol di D’Aversa, che in carriera ne ha segnati pochi, è un’altra e si chiama Amabile. L’ex Nocerina ha dimostrato di poter garantire sicurezza a tutto il reparto difensivo con ottimi interventi, tanto tra i pali quanto nelle uscite. Sarà difficile per mister Gautieri rimandarlo in panchina.

VIRTUS LANCIANO (4-3-3): Amabile 6.5; Aquilanti 5, Amenta 6, Massoni 6, Mammarella 6.5; Capece 5.5, D’Aversa 6, Volpe 5.5; Turchi 5 (10’p.t. Titone 6), Pavoletti 6, Piccioni 6 (1’s.t. Chiriò 7) A disp.: Casadei, Rosania, Vastola, Novicic, Zeytulaev.  All.: Gautieri 6

SIRACUSA (4-2-3-1): Baiocco 5; Giordano 5.5, Ignoffo 6, Moi 5.5, Capocchiano 5; Baiocco 6.5, Spinelli 5; Pepe 6.5, Mancosu 6,5 (26’s.t. Bongiovanni sv), Longoni 6 (34’s.t. Zizzari); Fofana 6.5 (30’s.t. Calabresi sv). A disp.:  Fornoni, Petta, Strigari, Pippa  All.: Sottil 6.5

ARBITRO: Borriello di Mantova 5

MARCATORI: 45’p.t. Mancosu (S), 42’s.t. D’Aversa (V)

NOTE: terreno in discrete condizioni.  Spettatori: 2500 circa . Ammoniti: Giordano, Massoni, Chiricò  Espulso al 28’s.t. Spinelli per doppia ammonizione. Angoli: 5 a 3 per il siracusa.

Recupero: 1’ pt, 3’st.

I risultati della 16^ Giornata di Prima Divisione – Girone B: Andria Bat – Pergocrema 1-2; Carrarese – Barletta 0-0; Cremonese – Latina 2-0; Frosinone – Feralpisalo 1-1; Piacenza – Bassanov. 3-2; Prato – Portogruaro  1-1; Spezia – Triestina post. lunedì 12.12; Trapani – Sudtirol 1-0; V. Lanciano – Siracusa 1-1.

Classifica – Siracusa (-3) 28;  Virtus Lanciano (-1), Portogruaro 26; Cremonese (-6), Pergocrema, Trapani 25; Carrarese (-1), Barletta 24; Triestina, Sudtirol 21; Spezia, Frosinone 20; Piacenza (-4) 17; Andria, Latina 16; Bassano, Prato 15; Feralpisalò 12. Spezia eTriestina una gara in meno

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