L’Aquila e Chieti sempre più in alto. Risultati e classifiche di Seconda Divisione, D e Eccellenza

Dopo il Perugia l’Aprila di Vivarini. Per L’Aquila una trasferta insidiosa, pericolosa per i suoi piani d’alta classifica. Per questo Ianni, che ha potuto riavere a disposizione Colussi e Carcione, alla vigilia del confronto, aveva chiesto attenzione e concentrazione dai suoi, che hanno iniziano la gara con un buon ritmo e si sono proposti da subito dalle parti di Caruso. La conclusione più pericolosa al 6’: Piccioni per Battistelli che viene anticipato. Al primo affondo però, passano i padroni di casa, Calderini che elude la sorveglianza del pacchetto arretrato aquilano e insacca. L’Aquila reagisce, ci mette un po’ a riorganizzarsi al meglio e quando lo fa dimostra la sua forza. Arriva così il meritato pareggio firmato da Umberto Improta, bravo a farsi trovare pronto in area avversaria e a realizzare. Rete che restituisce equilibrio a un incontro che a tratti si mostra interessante. Ma solo a tratti. Tema che caratterizza i primi 45 minuti. Meglio la ripresa, sicuramente più vivace, con L’Aquila protagonista. Improta al 3’, liberato in area si presenta tutto solo davanti a Caruso, ma la sua conclusione, con l’estremo dell’Aprilia battuto, finisce di millimetri fuori. Ancora Improta protagonista, stavolta come suggeritore per Carcione, che concluso alto d’un soffio. Replica l’Aprilia con Ciccarini, che chiama in causa Testa che compie una prodezza sulla conclusione dell’avversario. Sembrano gli unici acuti degni di nota ma L’Aquila è squadra ben attrezzata e con giocatori esperti, come Walter Piccioni. Dalla distanza, con un millimetrico pallonetto, il cento campista rossoblu manda in crisi il giovane estremo Casuso, che vede stamparsi la sfera, che torna in campo proprio dove è appostato Chianese che insacca. L’Aquila torna subito al successo e cancella la battuta d’arresto del Fattori con la capolista Perugia.

Il Chieti è lassù in classifica e voleva restarci. Per questo era importante un risultato positivo al Romagnoli, contro un Campobasso che nelle ultime domeniche è andato a corrente alternata. D’altro canto, i neroverdi hanno mezzi e capacità per far bene: manca solo continuità nei risultati, soprattutto in trasferta. La rosa per il confronto con i molisani è quasi al completo: unico indisponibile per Paolucci, Cardinali. Per il resto, solo l’imbarazzo della scelta per il tecnico di Tollo. E che sia una gara che il Chieti vuol assicurarsi lo si vede dalle battute iniziali, che disorientano la retroguardia del Campobasso. Per gli avanti del Chieti si aprono spazi interessanti sui quali s’avventano a turno Sabbatini, Berardino e soprattutto Lacarra, tra i più pericolosi. Proprio lui ha l’occasione per sbloccare la partita, intuendo un retropassaggio corto di un avversario, ma la sua conclusione è respinta da Iuliano. Pochi secondi dopo però, il Chieti passa. Berardino intercetta un pallone a centro campo, alza lo sguardo e serve Fiore ben appostato. La conclusione in diagonale è preciso e si spegne in rete. Il Chieti insiste mentre il Campobasso fa molta fatica a contenere i neroverdi che trovano il raddoppio, stavolta su rigore. Sabbatini si libera al tiro, Iuliano respinge, è pronto Lacarra alla conclusione ma la punta viene atterrata da Scuderi: dal dischetto lo stesso Lacarra, che si fa ribattere il primo tiro ma non il secondo. Il Campobasso non riesce a tenere e i teatini sono padroni del campo e finiscono la prima frazione in avanti con Lacarra e Sabbatini che impegnano Iuliano. Nella ripresa Paolucci fa riposare Lacarra e affida ad Anastasi il compito di tenere alta la sua formazione. Mossa giusta perché il Chieti controlla e lascia davvero poco ai molisani. Ed è ancora il Chieti a proporsi in avanti. Lo fa con Sabbatini che di testa coglie il palo al 34’ e poco dopo (37’ ) insacca, appostato sul primo palo. . Gol che chiude definitivamente il confronto che fa cogliere al Chieti il terza vittoria lontano dall’Angelini.

Nonostante le vicende societarie ad ogni turno di campionato il Giulianova cerca sul campo di rispondere al meglio. Stavolta De Patre, a differenza di quanto avvenuto nelle ultime dieci giornate, si è presentato al Dirceu di Eboli con i suoi uomini migliori, deciso come non mai a incassare un risultato positivo, buono per la classifica e per il morale. Nei prossimi giorni potrebbe esserci un cambio alla guida del sodalizio e chi subentrerà potrebbe ridisegnare i programmi e decidersi a potenziare l’organico. Dunque, meglio restare nelle posizione di vertice, Ebolitana permettendo. Che dopo appena 5’ passa in vantaggio con Broso, lesto a sorprendere la difesa giallorossa. La formazione di De Patre fa quel che può, ma non riesce a imbastire azioni particolarmente pericolose. L’Ebolitania invece insiste e trova pure il secondo gol con Toscano. Nella ripresa il Giulianova si ripresenta in campo più inciso e riesce a riaprire il confronto con Cabonaro all’8’, che dopo essersi liberato di due uomini riesce a insaccare. Un campanello d’allarme per i padroni di casa che chiudono gli spazi e si affidano al gioco di rimessa. Nonostante la buona volontà e con un uomo in più per l’espulsione di De Pascale al 38’, i giallorossi escono sconfitti dal Dirceu.

Petrelli era stato chiaro alla vigilia della gara con il Neapolis: puntare dritti alla vittoria e sfruttare appieno il secondo turno interno consecutivo per non perdere contatto con il gruppetto di formazioni di fondo classifica. E battere i campani, che sono proprio in quelle zone, poteva voler dire molto per i marsicani.  Parte subito all’attacco il Celano, che prova con Croce e Sabatini di sbloccare la gara, ma i campani reagiscono. Il Celano è padrone del campo ma non riesce a segnare. Un limite che costerà caro ai biancazzurri, che dopo averci provato con Sabatini, Marfia e Croce, sbagliano troppo in difesa e si fanno trafiggere da Bianchi e Varriale. Due gol che mettono in crisi i marsicani che non riescono più a rendersi pericolosi.

Seconda Divisione – Girone B – 20^ Giornata: Aprilia – L´Aquila 1-2, 9’pt. Calderini, 29’ pt. U. Improta (LA), 47’ st. Chianese; Arzanese –Melfi 2-2; Campobasso – Chieti 0-3, 17pt. Fiore , 28’pt Lacarra rig., 37’ st. Sabbatini; Catanzaro – Fondi 2-0; Celano -Neapolism. 1-2,  12’ st. Bianchi, 26st. Varriale, Sciamanna; Ebolitana –Giulianova 2-1, 5st. Broso (E), 27’pt Toscano (E), 8’st. Carbonaro; Fano A.J. – Paganese 1-1; Milazzo – Aversa Normanna 1-1; Perugia – Vigor Lamezia 3-2; Vibonese – Isola Liri 3-2. Ha riposato il  Gavorrano

Classifica – Perugia 42; L’Aquila 37; Paganese, Catanzaro 36; Chieti 33; Vigor Lamezia 31; Giulianova, Arzanese 26; Aprilia, Gavorrano 25; Campobasso ( -2), Aversa Normanna ( -1 ) 23; Ebolitana ( -1 ) 22; Vibonese, Neapolis M. 21;  Fano Alma J. ( -5), Milazzo 20; Fondi 18; Isola Liri  (-2 ) 17; Melfi ( -4 ) 16; Celano Olimpia 9

Interregionale Girone F – 16^ Giornata: Civitanovese – Riccione 2-1; Isernia – Ancona 1-1; Jesina O. Agnonese 1-2; Miglianico – San Nicolò 0-1, Paoloantonio (SN) ; Real Rimini – Recanatese 1-1; R.C. Angolana – A. Trivento 3-4, Isotti 2 gol (RCA), Acquaro (AT), Guglielmi (AT), Monti (AT), Planamente (RCA), Fusaro (AT), Sambenedettese – Luco Canistro 4-0;Santegidiese – Vis Pesaro 3-2, Pazzi 2gol (SE), Torelli (VS), Miccioli (VS), Ragazzu rig. (SE); Teramo – Atessa VdS 3-0, Masini, Bucchi, Arcamone.

Classifica Teramo 42; Ancona 34; Civitanovese 33; Samb 32; A. Trivento 26; Recanatese, San Nicolò 24; Vis Pesaro, Isernia 22; O. Agnonese 21; Riccione 19; Atessa Vds, Santegidiese 18; RC Angolana 17; Jesina 15; Luco Canistro 11; Miglianico 9; Real Rimini 4.

Eccellenza – 17^ Giornata: Alba Adriatica – Rosetana 0-0; Amiternina – Casalincontrada 3-1; Cologna Paese – Martinsicuro 2-1; Francavilla – Guardiagrele 0-0; Mosciano – Vasto Marina 2-0; Pineto – Castel Di Sangro 5-0; San Salvo – Montorio 1-4; Sporting Tollo – Spal Lanciano 3-0; Sulmona – Capistrello 2-1

Classifica – Amiternina 40; Montorio 37; Francavilla 34; Sulmona 33;  Alba Adriatica 29; Cologna Paese 28;  Tullum 27, Vasto Marina 26; Pineto 25; Casalincontrada, Capistrello 24; Rosetana 21; San Salvo 16; Guardiagrele, Mosciano 15; Martinsicuro 12; Castel di Sangro 10; Spal Lanciano

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