Sanità, per Chiodi l’Abruzzo è fuori dal tunnel

“L’Abruzzo nel 2007, era la Grecia d’Italia. Colpa di una sanità che aveva un deficit assurdo. Oggi la situazione è completamente cambiata”. La descrizione è del presidente della Giunta regionale Gianni Chiodi nel suo intervento al primo dei due giorni organizzati dall’Ufficio Commissariale della Regione ed intitolato “Dal Piano di rientro al piano di Sviluppo – La Sanità abruzzese si confronta con il resto del Paese: tra rispetto del rigore e ricerca di innovazione” che si svolge all’Auditorium De Cecco, di Pescara. Convegno che mette a fuoco il lavoro svolto negli ultimi due anni dalla Regione Abruzzo, che presenta il percorso di risanamento finora realizzato e validato dai ministeri della Salute e dell’Economia e si confronta con le altre Regioni. Chi meglio di Chiodi, Commissario alla Sanità, può descriverla e raccontarla al ministro della Salute, Renato Balduzzi, di nuovo in Abruzzo a distanza di qualche settimana. descrivendogli cosa sia successo negli ultimi tre anni. “Non eravamo in grado di pagare i fornitori, le cliniche e nemmeno garantire l’assistenza necessaria – aggiunge il presidente -. Abbiamo ristabilito delle regole e il piano di rientro che abbiamo messo in campo non è stata una vessazione ma una cosa che ci siamo meritati perché proprio nel 2007, quando chiedemmo aiuto alle altre regioni e al governo nazionale dovemmo accettare la condizione di comportarci in modo virtuoso”.

Qual è allora la situazione? Innanzitutto sono stati ridotti i ricoveri inappropriati, come per gli ospedali di Teramo e Chieti, che presentano numeri ben al di sotto della media nazionale. Poi c’è da registrare, stando alle slide che scorrono e che il commissario illustra, l’ottimo livello espresso dalle cardiochirurgie di Teramo e Chieti e la situazione complessivamente positiva della sanità abruzzese in relazione alle complicanze post operatorie. Valutazione positiva è stata fornita per i significativi volumi di attività chirurgica, riguardo ai tumori polmonari, che fanno registrare gli ospedali di Pescara e Teramo. Buone le notizie anche in merito all’assistenza pediatrica. Restano delle criticità come per i ricoveri in caso di diagnosi di pressione arteriosa e per il ricorso ai parti cesarei.

Balduzzi ascolta, prende appunti. E poi interviene, sostenendo che “in Abruzzo sono stati fatti molti passi avanti, riconosciuti dai cosiddetti tavoli romani, non si può che auspicare che il commissariamento possa avere un termine breve e questo sarebbe in qualche misura anche il suggello di un’attività amministrativa importante, che ha avuto l’appoggio da parte del ministero.  Ogni piano di rientro – ha  proseguito il ministro – se fatto bene è anche al tempo stesso un piano di sviluppo perché non può esistere un contenimento dei costi senza un miglioramento della qualità. Quindi fase uno e fase due, secondo me, sono una fase sola”.

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