Dal 1° gennaio scatta il nuovo contratto Fiat

Dopo oltre 10 giorni di trattativa (era iniziata il 29 novembre scorso) è stato sottoscritto a Torino il nuovo contratto del gruppo Fiat. L’accordo, senza la Fiom, è stato raggiunto all’Unione Industriale con i sindacati metalmeccanici Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri e Capi. Le nuove regole partiranno dal 1 gennaio 2012 e saranno valide per tutti gli stabilimenti italiani di Fiat e Fiat Industrial, con circa 86mila dipendenti. L’intesa, che riguarda anche la Sevel di Piazzano di Atessa, è stata raggiunta sulla base dell’intesa del 29 dicembre 2010 per il nuovo contratto di lavoro dei 4.600 dipendenti dello stabilimento di Pomigliano, che da gennaio 2011 sono stati riassunti dalla Newco. La Fiom, seduta al tavolo solo per poche ore, al secondo giorno è rimasta fuori gioco, dopo la scelta di non condividere l’accordo del 29 dicembre 2010, punto di partenza del nuovo contratto. Decisione che ha decretato l’isolamento delle tute blu della Cgil da parte delle altre sigle sindacali. La nuova intesa, che avrà durata di un anno e, come detto, ha fissato nuove regole in materia di organizzazione del lavoro, straordinari, assenteismo, pause, diritto di sciopero, clausola di responsabilità e per quanto riguarda la rappresentanza dei lavoratori con l’introduzione delle Rsa. Tra le principali novità un premio straordinario per il 2012, al posto del premio di competitività, che sarà erogato anche ai lavoratori in cassa integrazione e la maggiorazione dal 50% al 60% dello straordinario al sabato. E’ prevista, inoltre, l’aggiunta ai 5 scatti di anzianità biennali di un sesto scatto quadriennale .

Reazioni contrastanti da parte dei sindacati locali che riflettono l’accordo di oggi nella realtà della Sevel, il più grande stabilimento d’Europa per la produzione di veicoli commerciali leggeri. Oltre 6.000 operai lavorano alla produzione dei furgoni Ducato, Boxer e Jumper in virtù della joint venture partecipata al 50% da Fiat e Psa (Peugeot-Citroen).. “La firma del nuovo contratto Fiat è un atto grave che cancella le libertà di 86.000 lavoratori: giovedì bocceremo l’accordo vergogna in Sevel, alla presenza di Maurizio Landini – ha dichiarato il segretario provinciale Fiom-Cgil Chieti, Marco Di Rocco, in merito al nuovo contratto Fiat firmato questa mattina a Torino da azienda e sindacati, esclusa la Fiom.

“L’atto grave è che Fiat lascia il contratto nazionale per approdare a una sorta di regolamento aziendale che cancella le libertà di migliaia di lavoratori, compresi quella della Sevel – sottolinea Di Rocco – si estende il contratto di Pomigliano senza chiedere l’assenso ai lavoratori. Giovedì saremo nello stabilimento Fiat di Atessa con il segretario generale Fiom Maurizio Landini per bocciare l’accordo vergogna”. Diverso il giudizio del segretario della Fim-Cisl Chieti, Domenico Bologna, “E’ un contratto positivo che salvaguarda i vecchi accordi conquistati in trent’anni di Sevel e che apre alla possibilità di discutere con l’azienda dei premi di competitività in base alla produzione. Aumenta del 5 per cento la paga base, c’é un premio di risultato di 600 euro per il 2012 che verra’ riconosciuto a tutti i dipendenti Fiat, aumenta di uno scatto l’anzianità – sottolinea Bologna – è stata una trattativa difficile ma siamo giunti a un buon risultato. Apriremo un tavolo con Sevel sui premi di competitività, se manterremo le quote di mercato del 2011 di 224 mila furgoni prodotti in un anno”

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