Trema la terra nel teramano

Quattro scosse di terremoto di magnitudo da 2.5 a 3.4 sono state avvertite dalla popolazione in provincia di Teramo. Al momento non risultano danni a persone o cose. Lo ha reso noto la Protezione civile. Le località prossime all’epicentro sono Torricella, Imposte e Pagliaroli. Secondo l’Istituto nazionale di Geofisica, le prime scosse si sono avvertite intorno all’1:08, l’ultima e la più forte alle ore 4:04. Teramano flagellato anche dal vento. Questa notte le squadre e i mezzi della Provincia sono intervenuti per liberare le strade provinciali e garantire la transitabilità: le situazioni più critiche a Castelli, Isola del Gran Sasso, Castelnuovo,  Castelli. Sulla provinciale che da Giulianova porta a Mosciano un’auto è finita contro un albero caduto a terra ma non ci sono state conseguenze per il guidatore.

“Abbiamo lavorato a fianco dei Vigili del Fuoco e della Polizia stradale – afferma l’assessore alla viabilità Elicio Romandini – i danni non sono gravi ma il forte vento ha causato tanti inconvenienti e per tutta la notte siamo stati in stretto contatto con molti Sindaci”. Da lunedì, intanto, scatta l’allerta neve ma il Piano della Provincia è attivo già dal 15 novembre: circa 30 imprese esterne che verranno chiamate al bisogno oltre ai mezzi e alle squadre dell’ente. Complessivamente 80 mezzi con vomeri a terra e 10 spargisale. “Ci sono già tutti i mezzi posizionati nelle zone di montagna con un piano di reperibilità per le squadre provinciali che come ogni anno, nonostante le risorse sempre più scarse e le difficoltà persino a pagare gli straordinari per i tagli alle Province, mostrano sempre una grande sensibilità verso le esigenze della comunità – spiega Romandini – non sono previste al momento nevicate di intensità ma quello che preoccupa sono le basse temperature e quindi il ghiaccio”.

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