Pescara-Sampdoria, ci pensa il ‘padrone’ dell’Adriatico a regalare i 3 punti al Delfino

Torna al successo il Delfino e lo fa dopo una buona prestazione che rilancia le ambizioni del Pescara, che adesso potrà dedicarsi a qualche intervento sul mercato per centrare importanti obiettivi. Un successo conseguito nonostante le pesanti assenze a centrocampo che si temeva avrebbero condizionato il gioco d’attacco di Zeman. Invece, la prestazione di chi è andato in campo è stata all’altezza dei compiti che erano stati richiesti dal tecnico boemo. La Samp, invece, è apparsa lenta, con una manovra prevedibile.

Parte deciso il Pescara che dopo una fase di studio sfiora la segnatura al 10’: corner di Sansovini, la traiettoria insidiosa e la palla accarezza la parte alta della traversa. Risponde subito la Samp con un tiro rasoterra da fuori di Foggia, bloccato da Anania. Il Delfino è in palla nonostante le pesanti assente a centro campo e i blucerchiati non riescono a contrastare adeguatamente il ritmo del Pescara, che confeziona almeno 3 palle gol con Konè, Togni e Immobile.  Al 21’ occasionissima per la squadra di Zeman: cross di Balzano da sinistra e colpo di testa ravvicinato di Konè che non trova clamorosamente la porta. Soffre la Samp la vivacità dei biancazzurri. Al 28′ Insigne semina il panico in area entra dalla sinistra si accentra e conclude, ma il suo tiro termina sull’esterno della rete. Al 35’ pasticcio dell’estremo Da Costa, che sbaglia il rinvio e regala il pallone a Sansovini. L’attaccante tenta al volo un pallonetto ma il portiere blucerchiato riesce a respingere. Dopo tanto predominio pescarese, al 43′ la Samp rompe l’assedio e si propone in avanti. Una sortita che potrebbe sorprendere il Pescara perché il cross di Castellini viene sfiorato da Romagnoli, che rischia l’autogol con una maldestra deviazione. Sarebbe stata una beffa. La prima parte si chiude e ai punti vince il Delfino, che ha giocato davvero bene esercitando una pressione costante, legittimata da un buon possesso di palla.

Si ricomincia e non ci sono novità tra le fila delle due squadre. E’ la Samp che i fa notare. Prima al  51′ con una punizione dal limite Foggia va alla conclusione che è deviata in angolo Al 53′ Togni è indeciso, perde palla e consente Bertani di accelerare verso Anania, bloccato da Romagnoli, che si becca il giallo. La Samp si fa più ardita ed è il Pescara che fatica ma è sempre in agguato, così 62’ va alla conclusione con Togni, che da fuori impegna Da Costa, che blocca in due tempi. Delfino ancora pericoloso un minuto dopo con Insigne, che si accentra dalla sinistra e spara una bordata. Tiro forte ma centrale, che Da Costa anche stavolta para in due tempi. E’ un buon momento per i biancazzurri, che ritrovano il passo del primo tempo. Così al  67′ arriva il gol del vantaggio del Pescara. Lo confeziona con una grande giocata Verratti, che verticalizza per Sansovini, lesto a eludere  Da Costa e a depositare in rete. Gol che scuote la Samp, che al 71′, con Foggia, tenta la sortita, fermata bene dalla difesa biancazzurra. Iachini, dopo Obiang (61’), manda in campo Koman (74’), che si fa notare al 78′ con un tiro da fuori area deviato in angolo dalla difesa. Il tecnico blucerchiato gioca la carta Fornaroli per tentare di raddrizzare l’‘incontro ma è sempre il Pescara a creare i maggiori pericoli della patita. All’ 84′, infatti, Insigne, servito da Sansovini, tenta l’eurogol da fuori area, ma il suo pallonetto esce per un soffio. All’86′ finisce sui taccuini Fornaroli: l’argentino ha sui piedi una buona palla, ma la spreca tirando un debole esterno destro. Pochi minuti dal termine e Immobile rivive la delusione di sete giorni fa all’Olimpico di Torino. La sua azione si conclude con una rete, ma è giudicata in fuorigioco dal primo assistente, ma la sua posizione probabilmente era regolare. La decisione di Ostinelli probabilmente condiziona la conclusione di Immobile al 90’ che fallisce incredibilmente il match point, su servizio in contropiede di Insigne: il giovane attaccante salta Da Costa ma poi spara alle stelle.

Pescara: Anania , Zanon , Capuano. Romagnoli, Balzano, Togni, Verratti, Koné, Sansovini, Insigne, Immobile. All. Zeman

Sampdoria: J. Costa, Volta, Rispoli, Rossini, Castellini, Dessena (74’ Koman), Palombo (61’ Obiang), Soriano (83’ Fornaroli), Foggia, Piovaccari, Bertani. All. Iachini

Rete: 68’ Sansovini

Arbitro: Emilio Ostinelli di Como.

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