Turismo religioso in Abruzzo, un trend in continua crescita

“L’Abruzzo ha un mercato turistico potenziale molto elevato, che supera il 60% della popolazione italiana – aveva detto alcuni giorni addietro Renato Mannheimer, sociologo e docente di analisi dell’opinione pubblica, in occasione della manifestazione per la presentazione, a L’Aquila, del claim della Regione Abruzzo. il docente dell’Università di Milano-Bicocca, in quella occasione, aveva fornito anche delle percentuali interessanti: “il 18% dei visitatori che vengono in Abruzzo pensa al mare, il 17% alla montagna invernale, il 16% alla montagna estiva, il 14% alla cultura, il 14% all’enogastronomia. Come si vede, dunque, nell’opinione pubblica nazionale l’Abruzzo attrae per tutto, cioé per tutti i settori più importanti del mercato turistico nazionale. Non è cosa da poco e di certo non comune ad altre regioni”.

Dati importanti, che s’incastonano con quelli che oggi sono stati esposti in conferenza stampa presso l’assessorato alla Cultura del comune di Lanciano,  in occasione del secondo rapporto sul turismo religioso in Abruzzo, dai quali si desume come questo segmento sia in crescita, in controtendenza con quanto, invece, si registra in Italia. All’incontro con i giornalisti, l’arcivescovo di Lanciano-Ortona, Emidio Cipollone, gli assessori provinciali al Turismo  Remo Di Martino (Chieti) e Ezio Vannucci (Teramo), quelli comunali  Emanuele De Luca (Manoppello), e Pino Valente (Lanciano), e Enzo Giammarino, presidente della società InFiera.

Dai dati dell’Agenzia di promozione turistica regionale relativi al progetto ‘Culto e Cultura in Abruzzo, il Cammino di San Tommaso’, e relativi al 2010, si registra un aumento della durata dei pernottamenti, in media 2,5 giorni, mentre rispetto al rapporto 2008 (il 2009 non è stato preso in considerazione a causa del terremoto che ha colpito l’aquilano, ndr), emerge che gli arrivi sono stati 75.334 (+2.066), di cui 63.471 italiani e 11.873 stranieri. Le presenze sono state 211.648 (+2.290), con 176.196 di provenienza italiana e 35.452 dall’estero. Per la destinazione Lanciano-Ortona (visite al Miracolo Eucaristico e alla reliquie di San Tommaso Apostolo) gli arrivi sono stati 29.540 (+1.127), di cui 24.411 italiani e 5.129 stranieri. Quanto alle presenze il dato è 74.388, con 61.031 di italiani e 13.357 stranieri. Lieve incremento anche per la destinazione Chieti-Manoppello-Bucchianico, con 7.679 arrivi (+144) di cui 6.752 italiani e 927 stranieri, e 21.891 presenze, di cui 18.715 italiani e 3.176 stranieri. Per la destinazione Isola del Gran Sasso, San Gabriele-Campli, per la Scalinata Santa 4.543 arrivi (+41) di cui 4.241 italiani e 320 stranieri. Sulmona ha fatto registrare 25.948 arrivi (+555) e 60.291 presenze. Infine l’area Vasto-Casalbordino-Monteodorisio ha generato 7.544 arrivi (+199) di cui 6.769 italiani e 865 stranieri.

Lo studio, è bene precisarlo, coinvolge 19 Comuni, con Lanciano capofila, le quattro Province e tutte le diocesi abruzzesi.

Numeri importanti, ottenuti con poche risorse che comunque hanno garantito continuità al progetto. Un turismo che potrebbe aumentare se solo vi fosse un maggiore impegno finanziario da parte della Regione Abruzzo e di dare seguito ai progetti legati allo scalo aeroportuale di Pescara.

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