5 falsi invalidi scoperti dalla Finanza a Pescara

La truffa ammonta a 182 mila euro, danni dell’Erario per pensioni di invalidità indebitamente percepite. Le indagini della Guardia di Finanza sono state meticolosi ed hanno permesso di scoprire l’inganno all’istituto di previdenza, ma anche nei confronti di tanti cittadini. Coordinate dal pm Mirvana Di Serio, erano partite nel 2009 proprio per individuare falsi invalidi che percepivano pensioni e indennità di accompagnamento erogate dall’Inps provinciale di Pescara. Così scavando, le Fiamme gialle hanno scoperto cinque falsi ciechi, che sono stati denunciati. Risultavano affetti da cecità assoluta, ma passeggiavano tranquillamente per la città, si districavano con disinvoltura nel traffico, salivano le scale con facilità, prendevano gli autobus riconoscendone le corse e le relative fermate e davano precise indicazioni a chi gliele chiedeva. Schiaccianti le prove raccolte dalle Fiamme Gialle pescaresi che li hanno seguiti e filmati. Nel corso di un pedinamento, uno dei 5 falsi ciechi, con il ‘bastone bianco’ ma senza nessun aiuto, si è addirittura recato presso gli uffici della Asl dove ha ritirato un certificato e, ripreso dagli investigatori, ne ha controllato il contenuto. Nel corso dell’inchiesta i finanzieri hanno esaminato 180 fascicoli attestanti la situazione sanitaria di persone che, dal 2005, risultavano afflitte da cecità totale, con relativa pensione di invalidità. Alla luce dei riscontri effettuati dagli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria, anche con l’ausilio di alcuni video, “abbiamo potuto documentare – ha detto il colonnello della Guardia di Finanza, Mauro Odorisio – come queste persone camminavano tranquillamente nel traffico, leggevano documenti e addirittura salivano sui bus di linea, dopo aver letto il numero sul display luminoso. Quando siamo andati a notificare la notizia di reato, le persone indagate hanno tranquillamente firmato la notifica sul punto indicato nel documento”. La Procura della Repubblica ha poi contestato ai falsi ciechi la simulazione dello stato di cecità assoluto anche davanti alle Commissioni di Invalidità della Asl. Nei prossimi giorni scatterà per i cinque falsi ciechi la revoca delle pensioni e la richiesta di restituzione delle somme indebitamente percepite.

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