Strangolata in casa da un conoscente

Una giovane romena di 20 anni, Silvia Elena Manastireanu, è stata strangolata in casa, in un’abitazione al primo piano di via Monte Sirente, a Francavilla al Mare. La ragazza ha dei segni evidenti sul collo. A dare l’allarme ai carabinieri è stata una parente della vittima che abita nello stesso stabile. Per entrare in casa è stato necessario sfondare la porta. A condurre le indagini sono i carabinieri della Compagnia di Chieti, coordinati dal colonnello Giuseppe Cavallari, comandante provinciale dell’Arma. Dell’omicidio si occupa il sostituto procuratore Marika Ponziani. Silvia probabilmente conosceva il suo assassino. Secondo quanto hanno potuto accertare i carabinieri, la porta di casa è stata trovata chiusa a chiave dall’esterno. Per poter entrare, da una finestra, è dovuta intervenire una squadra di vigili del fuoco. Un altro elemento che fa pensare che Silvia ha aperto al suo omicida il fatto che la serratura non sia stata forzata. Si pensa quindi che l’assassino, probabilmente un cliente della giovane, possa essersi impadronito delle chiavi prima di fuggire. Un cliente della vittima, Sul cadavere sarà disposto l’esame autoptico che accerterà le cause della morte e stabilirà l’ora del decesso, che presumibilmente risale a ieri sera, tra le 21 e la mezzanotte. Manca la conferma, ma alcuni vicini di casa hanno raccontato d’aver sentito abbaiare il cane della vittima. Inoltre, la zia della giovane ieri sera ha provato a chiamarla ma non ha dato risposta. D’altro canto l’appartamento di Silvia, in via Monte Sirente, era un andirivieni di persone. Lei era particolarmente bella, attraente e aveva un compagno. Gli uomini dell’Arma hanno sequestrato gli abiti, alcuni biglietti e un computer trovati in casa. Manca però il cellulare di Silvia.

 

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