“Ho ucciso Silvia dopo un litigio”

Una lite, finita male, malissimo. Si conoscevano da dieci mesi Luca D’Alessandro e Silvia Elena Manastirenau. Diciotto anni lui, studente in una scuola privata, 20 lei, escort. Silvia si era trasferita a Francavilla a mare nell’appartamento di via Monte Sirente 23, da poco tempo. Aveva abitato per qualche anno a Montesilvano. Con Luca aveva una relazione che andava avanti tra alti e bassi. Fino alla vigilia di Natale, quando per un litigio è sfociata in tragedia. Oggi, nell’interrogatorio di garanzia al quale il giovane è stato sottoposto nel carcere di Madonna del Freddo, a Chieti, nonostante ancora confuso, ha ammesso le sue responsabilità. Lo ha fatto davanti al giudice per le indagini preliminari Paolo Di Geronimo, presenti il pubblico ministero Marika Ponziani e i due difensori di Luca, gli avvocati Marco Femminella e Monica D’Orazio. In un’ora o poco più, Luca ha raccontato al gip quel che è avvenuto quella sera da Silvia. Non tutti i particolari, sembra. Rotta il ghiaccio, probabilmente lo farà al prossimo interrogatorio. Intanto il gip del tribunale, Di Geronimo, ha convalidato l’arresto.

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