Il porto di Vasto si conferma attracco strategico in Abruzzo

Leggera nel quantitativo complessivo delle merci movimentate, passate dalle 550.862 tonnellate del 2010 alle 497.143 tonnellate del 2011; 164 navi attraccate lo scorso anno, a fronte delle 160 del 2010; quasi raddoppiate la stazza lorda delle navi giunte allo scalo vastese, passate dalle 800.802 del 2010 al 1.502.735 del 2011.

Sono questi alcuni dei dati diffusi dalla Capitaneria di Porto di Vasto che ha tracciato un bilancio dell’attività svolta negli ultimi 12 mesi.

Se flessione c’è stata nel movimento merci, lo si deve essenzialmente alla forte riduzione di importazione di olio di colza, passata dalle 100.816 tonnellate del 2010 alle 8.500 del 2011. La diminuzione è prevalentemente riconducibile all’andamento dei prezzi del biodisel sul mercato internazionale, fortemente condizionato da fattori contingenti. Nonostante tutto, però, il 2011 può considerarsi un anno positivo soprattutto per quanto concerne le navi scalate nel porto, alcune di notevole stazza, che dimostrano il fatto che gli armatori tendono ad utilizzare navi di dimensioni sempre maggiori per sfruttare i vantaggi offerti dalle economie di scala. In questo senso sono state da tempo avviate anche una serie di iniziative per ottimizzare lo sfruttamento degli spazi portuali, anche in previsione della dimensione crescente delle navi destinate a fare scalo nel porto. In questa direzione si muove l’iter di approvazione del piano regolatore portuale nonché lo stanziamento di fondi da parte della Regione ai fini del dragaggio.

Sotto il profilo operativo la Guardia Costiera di Vasto ha effettuato un’intensa attività di controllo dei traffici portuali ai fini della sicurezza della navigazione nonché in materia di sicurezza della balneazione e del diporto nautico.  Solo in ambito portuale sono stati effettuati oltre 400 controlli specifici a bordo delle navi e dei pescherecci presenti in porto. Nel corso del 2011 sono state effettuate e coordinate 5 operazioni di soccorso in mare, che hanno consentito di trarre in salvo 5 persone e dare assistenza a tre imbarcazioni. Particolare attenzione è stata dedicata alle verifiche sulla commercializzazione dei prodotti ittici, con controlli sistematici nei punti di sbarco, nei ristoranti e nei centri di stoccaggio. Tutti i pescherecci presenti in porto sono stati sottoposti a specifici controlli, anche con l’ausilio di tecnici appositamente nominati, per verificare il rispetto della potenza dei motori istallati a bordo nonché la conformità delle attrezzature di pesca impiegate. Solo in materia di pesca sono stati elevati nel corso del 2011 oltre 22.500 € di verbali amministrativi per violazione delle norme vigenti, tra cui soprattutto quelle in materia di rintracciabilità ed etichettatura.

Molto intensa è stata, altresì, l’attività di vigilanza posta in essere a tutela dell’ambiente marino e del demanio costiero che, al termine attività di indagine piuttosto articolate, hanno portato alla trasmissione di 5 notizie di reato all’autorità giudiziaria.

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