Tribunali minori, si apre uno spiraglio sull’ipotesi di accorpamento Lanciano-Vasto

La delegazione di magistrati, politici e avvocati vastesi non si è presentata nemmeno oggi pomeriggio all’appuntamento fissato dal sindaco di Lanciano, Mario Pupillo per sedere attorno al tavolo della Consulta per la salvaguardia del Tribunale di Lanciano. Stavolta però, a differenza di quanto era avvenuto il 5 gennaio scorso e per le posizioni espresse nei giorni successivi dal centro adriatico, uno spiraglio si apre. Impossibilitati a raggiungere il capoluogo frentano il presidente del Tribunale, Antonio Sabusco, e il procuratore capo Francesco Prete, la novità arriva dalla telefonata del presidente dell’ordine forense di Vasto, Nicola Artese, con la quale ha chiesto ufficialmente un incontro per conoscere, nel dettaglio, l’ipotesi di accorpamento tra i due presidi preparata dalla Consulta. La riunione si terrà giovedì prossimo, 12 gennaio, alle 15:30, al palazzo di giustizia di Lanciano. Una visita che non può essere letta come un passo indietro di Artese, che nei giorni scorsi aveva espresso una posizione chiara in merito. La stessa resa nota dalla giunta Lapenna, che d’accordo con il Consiglio dell’Ordine Forense di Vasto, ha preparato un sua soluzione che prevede un ampliamento dell’attuale palazzo di giustizia, in via Bachelet, interventi da effettuare accendendo un mutuo di oltre 500 mila euro, in modo che si possa ospitare anche gli uffici giudiziari di Lanciano. Quella del presidente degli avvocati vastesi è certamente un’apertura che fan sperare. I tempi ora sono stretti:  venerdì 13 sarà reso pubblico il progetto della Consulta frentana, mentre il giorno dopo è stato fissato un incontro tra i sindaci delle due città. Lunedì 16, se sarà trovato l’accordo tra Lanciano e Vasto (l’ipotesi di accorpamento studiato dal tavolo tecnico frentano prevede una sede unica nel Palazzo degli Studi di corso Trento e Trieste) sarà invitato al ministero della Giustizia, altrimenti le strade resteranno separate con due distinti progetti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *