Macroregioni, il Senato approva la proposta Legnini

“Il governo deve impegnarsi per lo sviluppo della Macroregione Adriatico-Ionico perchè interessa tutta la parte orientale del nostro Paese. Una straordinaria opportunità per stare a testa alta in Europa, per esercitare una leadership sugli altri Paesi dell’area”. Lo ha detto il senatore del Pd Giovanni Legnini intervenendo in Aula per presentare la mozione di cui è primo firmatario, e che oggi il Senato ha approvato.

“Le macroregioni – ha spiegato – non sono un nuovo livello istituzionale, un nuovo organismo, un nuovo ente, ma rappresentano la declinazione delle politiche dell’Unione europea per macroaree, al fine di favorire il coordinamento degli interventi delle politiche per la coesione con i programmi settoriali. Non è un caso che l’Europa abbia accompagnato il pronunciamento e, anzi, la sollecitazione sulla strutturazione di macroregioni in sede europea con tre no: no a nuovi regolamenti, no a nuovi organi e no a nuovi fondi. Non si prevede, quindi, di creare sovrastrutture aggiuntive rispetto a ciò che già esiste”.

“E’ necessario – ha proseguito Legnini nell’aula del Senato – che il governo si attivi con decisione nella sua opera rafforzamento del ruolo del nostro Paese nella definizione della strategia della macroregione che ha delle dirette ricadute nella programmazione nazionale, economica ed infrastrutturale, nella definizione delle politiche ambientali, energetiche e turistiche – oltre che, ovviamente, nella politica estera. Non potremmo prescindere da questa realtà”.

Parliamo di un piano d’azione – ha aggiunto Legnini – “di enorme rilievo per l’Abruzzo e per le sue piccole imprese, per la rete infrastrutturale, per la politica energetica, per l’ambiente e per il turismo. D’altronde i grandi investimenti europei in infrastrutture passano per i ‘corridoi’ e l’Abruzzo ad oggi ne è tagliato fuori: il corridoio più vicino a noi parte da Helsinki e si ferma a Ravenna. Così come siamo fuori, assieme a pochissime altre regioni, dagli investimenti in Alta velocità e Alta conduzione. Dobbiamo respingere questo nuovo rischio di isolamento. Ecco perché la Macroregione Adriatico-Ionica è un’opportunità che riguarda ogni abruzzese”.

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