Moscufo, l’amministrazione comunale mette un freno alle ricerche di idrocarburi della Società Adriatica Idrocarburi

Il Comune di Moscufo ha ricevuto un’istanza di permesso per la ricerca di idrocarburi dalla Società Adriatica Idrocarburi Spa del gruppo Eni e proporrà alla Regione Abruzzo osservazioni, per opporsi «all’utilizzo indiscriminato del territorio». L’intervento interesserebbe metà del territorio comunale.

Lo annunciano il sindaco, Alberico Ambrosini, e il presidente del Consiglio comunale delegato allo sviluppo sostenibile e alla tutela ambientale, Domenico Orlando. «Le indagini che questa società chiede di effettuare – spiegano i due amministratori – interessano anche zone di pregio agricolo (uliveti antichi e l’area Dop Aprutino-Pescarese), archeologico e ambientale, tra le quali zone di interesse nazionale oggetto di accordi di programma tra Regione, Comuni e Ministero dell’Ambiente». Il documento con le osservazioni è stato approvato dalla Giunta e già inviato al Servizio regionale competente – Direzione Parchi, Territorio, Ambiente, Energia Servizio Tutela, Valorizzazione Paesaggio e Valutazioni Ambientali – Ufficio Valutazione Impatto Ambientale, e agli altri Comuni coinvolti (Cappelle sul Tavo, Città Sant’Angelo, Collecorvino, Montesilvano, Pescara, Pianella, Spoltore), nonchè alle associazioni ambientaliste e di tutela dei cittadini. «Riteniamo – aggiungono Ambrosini e Orlando – che l’istanza risulti in alcuni punti contraddittoria nonchè lacunosa ed evanescente e rileviamo carenze in merito alla sovrapposizione della cartografia vincolistica e pianificatoria, all’indicazione dei previsti estendimenti e alla tipologia delle sorgenti di energizzazione. Riteniamo non si capisca quali siano le aree realmente interessate dagli stendimenti, e rileviamo a malincuore che non si prende in considerazione il vincolo esistente lungo l’asta fluviale del Saline e in quota parte sui fiumi Tavo e Fino relativo all’area SIN Saline – Alento». Il Comune chiede che l’intervento relativo al progetto di ricerca di idrocarburi, denominato «Santa Venere», sia pertanto assoggettato a Valutazione di impatto ambientale

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