Pronto il progetto di unificazione dei tribunali di Lanciano-Vasto

La proposta è pronta per essere esaminata e valutata dalla Commissione del ministero di Giustizia. Raggiungerà via Arenula nei prossimi giorni. Nel frattempo, resta viva la speranza che il progetto venga condiviso anche da Vasto. Lo si saprà nelle prossime ore, dopo l’incontro tra i sindaci e i presidenti degli ordini degli avvocati di Lanciano e della città adriatica. Oggi, intanto, in quella che dovrebbe diventare la nuova sede del tribunale Lanciano-Vasto, il Palazzo degli Studi in corso Trento e Trieste del capoluogo frentano, sono stati sottolineati i contenuti dell’ipotesi dell’accorpamento, elaborata dalla Commissione tecnica della quale fanno parte il sindaco Mario Pupillo, i rappresentanti degli avvocati, dei magistrati e del personale giudiziario, dei commercialisti, Confcommercio e Confesercenti: i giudici in organico saranno 14, ai quali vanno aggiungersi altri 6 di Procura per un bacino d’utenza di 214 mila abitanti sui 397 dell’intera provincia di Chieti; 90 le postazioni di lavoro previste all’interno dell’edificio storico, che si trova a poca distanza dall’attuale sede di via Fiume, dove resterà l’ufficio del giudice di pace del comprensorio. A Vasto è previsto il presidio della procura, del giudice di pace e di altri servizi.

La nota più significativa riguarda i risparmi, che è ben evidente nella legge delega sul riordino delle circoscrizioni giudiziarie. Se la proposta dovesse passare, sarebbero risparmiati 250 mila euro l’anno, perché si passerà dalle attuali sette uffici sparsi sul territorio ne resteranno due. Vantaggi si avrebbero anche sotto lil profilo dell’efficenza perché, come ha tenuto a sottolineare il presidente del tribunale di Lanciano, Ciro Riviezzo, “si avrebbe una struttura specializza, con più sezioni. La proposta che è stata studiata non è contro la legge delega ma la attua al meglio. E non è contro neppure a Vasto, di cui rispettiamo altre soluzioni, e a Chieti, anche se il capoluogo non garantirà, in caso di tribunale provinciale, alcuna efficienza facendo diminuire i tempi della giustizia. Nessuna altra sede offre alternative valide per i tempi di realizzazione, risparmio spesa, efficienza logistica”.

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