Finito agli arresti per rapina, ma lui era in Romania. E’ tornato libero ma ha perso il lavoro

Il Tribunale del Riesame de L’Aquila ha revocato la misura cautelare degli arresti domiciliai nei confronti di Laurentium Adrian Druta, il rumeno arrestato dalla polizia stradale nel dicembre scorso. Il provvedimento è stato preso lo scorso 12 gennaio. Sono cadute tutte le accuse nei confronti del cittadino romeno che erano contenute dall’ordine restrittivo emesso dal giudice per le indagini preliminari di Lanciano, Aceto, perché indicato come componente di una banda dedita ai furti in appartamento. Sono stati i legali Domenico Frattura e Stefania Antonelli a dimostrare, attraverso delle opportune ricerche, che il loro assistito era completamente estraneo ai fatti. Innanzitutto perché in occasione del colpi messo a segno dalla gang, Druta era in Romania – particolare confermato da numerose testimonianze – e, inoltre, perché il migrante aveva un regolare lavoro, quindi, e non disoccupato e bisognoso di mantenersi in Italia attraverso attività illecite. La vicenda che lo ha coinvolto non solo gli ha ristretto la libertà personale, ma ha avuto come conseguenza la perdita del lavoro.

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