Coppia di anziani di Pescara ha visto Roberto Straccia sul ponte del mare

Domenico Ranni passeggiava con la moglie sul ponte del mare di Pescara quel 14 dicembre. Ha visto Roberto Straccia, gli ha anche parlato. Roberto, era salito sul ponte dopo aver corso sul lungomare. Faceva stretching, appoggiandosi al parapetto. Si sporgeva. L’anziano lo guarda, si avvicina, poi quando gli è praticamente accanto, gli mette una mano sulla spalla e, preoccupato, gli dice: “Stai attento, che qui è alto e pericoloso”. Ranni, insieme alla moglie, prosegue, lasciando o studente universitario impegnato ai suoi esercizi ginnici. Lo vede ancora, da lontano, sempre lì, mentre si scioglie i muscoli, appoggiato alla ringhiera di protezione.

Un racconto prezioso quello di  Ranni, fatto alla trasmissione ‘Chi l’ha visto?’, nella puntata andata in onda questa sera. Particolari che Ranni ha riferito anche agli inquirenti e al magistrato. Una testimonianza che potrebbe far cadere l’ipotesi che Roberto abbia percorso il molo nord, come aveva ipotizzato, una settimana fa, un altro telespettatore alla trasmissione di RaiTre, condotta da Federica Sciarelli. L’uomo aveva detto di un’aggressione, avvenuta qualche mese prima, da parte di un pitbull, mentre era in compagnia di un amico su quel lato del porto canale di Pescara. Sentendola, si era pensato che lo studente, per sfuggire al pitbull, fosse finito in acqua. Che Roberto sia andato a correre lì quel giorno e che sia stato vittima dell’aggressivo cane, non ci sono prove e nessuno, finora, lo ha confermato. Le telecamere posizionate sul molo, poi, non funzionano, erano spente anche il 14 dicembre. Anche questo è emerso a ‘Chi l’ha visto?’.

La testimonianza di Ranni, apre uno scenario verosimile: la caduta accidentale di Roberto dal ponte in acqua. Da quella considerevole altezza lo studente di Moresco avrebbe dovuto presentare delle lesioni, che non sarebbero stati confermati dall’autopsia eseguita al Policlinico di Bari, sul cui lungomare il giovane è stato ritrovato senza vita, il 7 gennaio scorso.

Intanto, la salma di Roberto stasera ha fatto ritorno a Moresco nella parrocchia dei S.S.Lorenzo e Nicolò. Ad accoglierla un centinaio di persone tra parenti e compaesani, sul sagrato della chiesa alle porte del centro storico. Il feretro è partito oggi nel tardo pomeriggio da Bari accompagnato da un pullman di amici insieme alla famiglia, ed è arrivato alle 19:45 presso l’abitazione del giovane dove gli amici hanno preso le auto e accompagnato il corteo funebre verso la chiesa. Commosse la madre Rita e la nonna di Roberto che sono entrate in chiesa strette nell’abbraccio dei presenti. Domani a presiedere la funzione funebre alle 15 sarà l’arcivescovo di Fermo mons. Luigi Conti, che concelebrerà insieme al parroco don Franz e altri diaconi e presbiteri della parrocchia. Per domani il sindaco Amato Mercuri ha proclamato il lutto cittadino e ha allertato la Protezione civile per coordinare il servizio d’ordine in previsione dell’alto numero di persone che interverrano al funerale. La comunità parrocchiale di Moresco ha preparato una foto incorniciata di Roberto vestito da chierichetto a 12 anni. Sarà presente ai funerali anche il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia con il gonfalone cittadino, oltre alle autorità locali. La salma, portata a spalla, verrà tumulata nel cimitero cittadino.

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