Caro carburante, anche in Abruzzo la protesta dei tir.

Gli autotrasportatori protestano anche in Abruzzo, con un presidio organizzato, a partire dalla mezzanotte, nei pressi del casello Città Sant’Angelo-Pescara Nord dell’autostrada A14, per protestare contro il caro carburante e i provvedimenti del governo. Una quarantina di mezzi pesanti, al momento, sono fermi nei pressi del casello, mentre i camionisti cercano di convincere i colleghi in uscita e in entrata sull’autostrada ad unirsi alla manifestazione. Decine e decine le persone presenti nell’area, tra cui anche i ragazzi del cosiddetto ‘Movimento dei forconi – Abruzzo’ che fin da venerdì ha organizzato un presidio simbolico di protesta nella zona del casello autostradale. Sul posto è presente anche un cospicuo numero di uomini delle forze dell’ordine, tra Polstrada, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Non si registrano al momento problemi particolari, se non rallentamenti al traffico.

Blocchi anche lungo la Fondovalle Sangro con qualche disagio alla circolazione stradale e momenti di nervosismo tra i i manifestanti e gli automobilisti, infastiditi dalle file che si sono create. Parcheggiati sui due lati dell’arteria, i camion hanno finito per restringere la carreggiata. La situazione si è sbloccata con l’arrivo dei carabinieri della Compagnia di Ortona e gli agenti del commissariato della Polizia di Stato di Lanciano. I camionisti sono decisi ad andare ad oltranza nella loro protesta. La  Sevel di Atessa, azienda del gruppo Fiat che produce il furgone ‘Ducato’, il più grande stabilimento d’Europa per la produzione di veicoli commerciali leggeri ha annunciato ai 6.250 operai dello stabilimento  lo stop per i turni di questa sera e domani mattina a causa della mancanza di alcuni pezzi fondamentali per il montaggio del furgone che sarebbero dovuti arrivare tra ieri e oggi. La notizia è confermata da fonti interne all’azienda e dal segretario della Fim-Cisl, Domenico Bologna, che ha annunciato il ricorso alla cassa integrazione straordinaria da parte della Sevel per tutti gli operai. Domani in mattinata si valuterà se riprendere la produzione nel pomeriggio. Il blocco dei Tir sulla fondovalle Sangro che collega il casello autostradale A-14 Val di Sangro alla zona industriale più grande del centro sud è iniziato ieri sera e continuerà ad oltranza come annunciato dagli autotrasportatori che presidiano la statale ai bordi della quale sono fermi circa 200 mezzi pesanti

A Ortona stato di agitazione della marineria e attività verso il blocco, per protestare contro il caro-carburante. Sempre più difficile vendere il pescato, a fronte del blocco del trasporto merci legato allo sciopero dei tir. Dal porto ortonese non sono uscite le 21 motovongolare, mentre hanno preso regolarmente il largo, ma si apprestano a rientrare in anticipo, le 5 lampare, le 15 unità di pesca a strascico e le 8 volanti. La situazione viene seguita costantemente dalla Capitaneria di Porto di Ortona.

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