Protesta Tir, raccolta rifiuti ferma a Lanciano. Bloccate anche le marinerie abruzzesi

“A seguito del blocco della circolazione dei mezzi pesanti, il servizio di raccolta dei rifiuti indifferenziati e differenziati rimarrà sospeso fino ad aggiornamento degli eventi pertanto si chiede alla cittadinanza di collaborare trattenendo, nei limiti del possibile e fino a quando l emergenza sarà superata, i rifiuti nelle proprie abitazioni, al fine di evitare un degrado dal punto di vista igienico sanitario”. E’ quanto si legge nella nota diffusa dall’assessore all’Ambiente del comune di Lanciano, Evandro Tascione. Dunque, raccolta rifiuti bloccata nel territorio comunale Lanciano. E’ un’altra delle cause per il blocco degli autotrasportatori dopo quello al quale è stata costretta la fabbrica del Ducato, che ha sospeso la produzione perché i pezzi da montare sul furgone non arrivavano.

Intanto Tir fermi nei pressi del casello autostradale A-14 Lanciano-Treglio e lungo la fondovalle Sangro, sulla statale che collega l’A-14 alla zona industriale dove, tra l’altro, sorgono la Sevel, del gruppo Fiat, e la Honda.

A Città Sant’Angelo, nell’immediata adiacenza del casello autostradale e dove più forte si avvertono i disagi, un tir tedesco è stato danneggiato durante la manifestazione di protesta in corso nei pressi dell’Autogrill. In base alla ricostruzione fornita dai carabinieri, coordinati dal capitano Enzo Marinelli, il mezzo pesante che trasportava pneumatici, condotto da un tedesco e diretto a Francavilla al Mare, è stato bloccato dai manifestanti sulla statale 16. Gli aderenti alla protesta chiedevano al camionista di fermarsi e aderire, esattamente come avevano già fatto altri colleghi all’uscita del vicino casello dell’A14 di Pescara Nord, dove c’é un altro presidio di camionisti e tir. Potrebbe essere stato il suo diniego a far scattare una reazione.

Non solo tir nella lotta al caro gasolio. Come annunciato ieri la marineria nei porti di Ortona si è fermata come quella di Vasto. A Punta Penna, in particolare, le barche hanno navigato in circolo nel bacino portuale per un’ora bloccando così l’ingresso dello scalo. I pescatori manifestano il loro dissenso, oltre che sul caro carburanti, anche per le nuove disposizioni sulla patente a punti che, in caso d’infrazione, penalizzano non solo il capitano dell’imbarcazione, ma anche l’armatore.

Il Presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio è stato invitato dagli autotrasportatori a prendere parte ad un incontro che hanno organizzato per questa sera con inizio alle ore 19 nell’area di servizio Thomas lungo la Fondovalle Sangro, nei pressi del casello dell’autostrada A/14 all’altezza di Fossacesia.

“Raccolgo volentieri l’invito e assicuro la mia disponibilità ad ascoltare le richieste e le proposte della categoria – dice il Presidente Di Giuseppantonio. Di fronte ad una protesta, che anche nel nostro territorio sta avendo ripercussioni sul mondo produttivo, la politica deve saper ascoltare, farsi interprete dei problemi e trovare soluzioni”.

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