Caporale (Verdi) scrive a Monti e al ministro dell’Ambiente: “L’Abruzzo aspetta il Parco della Costa Teatina”

“Sono passati 11 anni da quando la Legge 93/2001 ha istituito il Parco Nazionale della Costa Teatina e purtroppo dopo tutto questo tempo resta ancora disattesa. Non è mai stato Istituito l’Ente Parco, non c’è un accordo sulla perimetrazione, colui che avrebbe dovuto coordinare un tavolo e rispettare la Legge 93/2001, l’Assessore Mauro Febbo ha provveduto solo a “boicottare” il Parco attraverso un’azione terroristica che ha infuso inesistenti paure e timori a carico di contadini e cacciatori. Inoltre lo scorso mese di febbraio 2011, dopo innumerevoli e inconcludenti rimpalli di responsabilità e competenze tra Governo e Regione, grazie ad un Emendamento al Decreto Milleproroghe approvato in Parlamento si è introdotto un termine preciso per l’istituzione del Parco della “Costa Teatina”. La norma ha stabilito che in caso di inerzia ‘il Governo, allo scadere del 30 settembre 2011 provvede a nominare un Commissario ad acta’. Questa norma resta disattesa. E’ un passaggio della lettera che il Capogruppo dei Verdi al Consiglio Regionale, Walter Caporale ha scritto al Presidente del Consiglio Mario Monti e al Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, per oggetto la richiesta della nomina di un Commissario affinché si dia seguito alla legge n. 93 del 2001 che ‘Con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’Ambiente, d’intesa con la regione interessata’, istituisce il Parco Nazionale Costa Teatina

“In questi anni i cittadini abruzzesi a causa del rimpallo di responsabilità e competenze hanno visto ritardare il più grande progetto di sviluppo della nostra Regione: il Parco Nazionale dela Costa Teatina. E’ ora di procedere e ridare slancio alla nostra economia vocata al turismo (grazie alle possibilità di offrire soggiorni e attività sia in montagna con le attività sciistiche e naturalistiche, che al mare con attività balneari, nonché di offrire accoglienza turistica grazie alle attività legate ai prodotti della terra, come gli agriturismi), all’agricoltura di qualità (produzioni di eccellenza con esportazione nel mondo di prodotti tipici quali olio, vino, pasta, zafferano, miele, confetti, frutta e verdure -come, a titolo di esempio, le patate abruzzesi di cui vantiamo due pregiatissime qualità autoctone-, prodotti ittici e zootecnici), alla cultura (la nostra Regione è ricca di musei e monumenti che evocano la storia e espongono le opere di grandi artisti locali e raccontano le tradizioni e l’artigianato più antico), alla tutela e protezione ambientale sia vegetale che faunistica (che hanno determinato l’istituzione di molti Parchi Nazionali, Riserve grazie alla presenza di biodiversità autoctone e specie faunistiche protette: dall’orso marsicano al lupo appenninico, dal grifone alle cicogne, ecc…)”.

Caporale, pubblicizza la sua iniziativa e al contempo invita i cittadini abruzzesi a scrivere al premier e al Ministro dell’Ambiente, per sostenere l’istituzione del Parco.

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