Tribunali minori, gli avvocati di Sulmona chiedono incontro a Chiodi, Pagano e ai capigruppo consiliari

“I Tribunali non provinciali a rischio soppressione hanno pari dignità e pari importanza per la collettività regionale; in definitiva, indicare solo per il Tribunale di Avezzano le ragioni in virtù delle quali tale Ufficio può essere salvato significa, di fatto, affermare che gli agli Tribunali possono essere soppressi”.

Lo ribadisce con fermezza il presidente dell’Ordine degli avvocati di Sulmona, Gabriele Tedeschi nella lettera inviata al Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, al Presidente del Consiglio Regionale, Nazario Pagano e ai capigruppo consiliari, ai quali chiede un incontro urgente.

Con legge n. 148 del 14.09.2011, all’art. I, n. 2, in sede di conversione del decreto-legge 13.8.2011 n.138, recante il complesso delle misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo, è stata conferita delega al Governo affinché, al fine dr realizzare risparmi di spesa e incremento di efficienza, adotti, nel termine di dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge, provvedimenti mirati alla ridefinizione della geografia giudiziaria e

redistribuzione sul territorio degli uffici giudiziari. Lo stato attuale dei lavori, in particolare quelli della commissione ministeriale all’uopo incaricata, induce a ritenere, con ragionevolezza, che il Dicastero competente si stia muovendo e si muoverà nella direzione della semplificazione delle presenze dei presidi giudiziari sul territorio, attraverso l’utilizzo di parametri che porterebbero al mantenimento dei soli tribunali aventi sede nei comuni capoluogo di provincia. Tale impostazione – aggiunge Tedeschi-, ove fosse praticata senza tener conto di tutti i criteri, valutativi ed oggettivi, indicati dalla legge, avrebbe l’effetto di determinare la soppressione dei Tribunali di Sulmona, Avezzano, Vasto e Lanciano. Il 24 gennaio scorso è stata approvata dal Consiglio Regionale una risoluzione di impegno rivolta al Presidente Chiodi affinché operi presso il Governo Nazionale per salvaguardare i Tribunali abruzzesi a rischio “e comunque il Tribunale di Avezzano che per parametri tecnici coerenti con la legge delega n. 148/2011, risulta essere il terzo Tribunale della regione, e quindi conforme con quanto previsto dalla stessa legge, ed è presidio di giustizia di riferimento per I’intera regione”. Tale risoluzione, però – critica Tedeschi -, non è corretta sul piano politico ed istituzionale nella parte in cui conferisce preminenza al Tribunale dr Avezzano in quanto tutti i Tribunali abruzzesi a rischio sono presidio di giustizia di riferimento per I’intera regione. La stessa legge delega n. 148l20ll, oltre a quello numerico, indica altresì criteri e principi direttivi di tipo valutativo ed oggettivo quali I’estensione del territorio e la specificità territoriale del bacino di utenza, anche con riguardo alla situazione infrastrutturale. Quindi, proprio sulla base dei criteri indicati dalla legge n. l48l20ll, tutti i Tribunali non provinciali a rischio soppressione hanno pari dignità e pari importanza per la collettività regionale. In definitiva, indicare solo per il Tribunale di Avezzano le ragioni in virtù delle quali tale Ufficio può essere salvato significa, di fatto, affermare che gli altri Tribunali possono essere soppressi”.

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