Fine della caccia, in festa gli animalisti. Il WWF contro la Provincia di Chieti: “Esteso calendario per il colombaccio”

Le associazioni animaliste e ambientaliste abruzzesi festeggeranno con una manifestazione pubblica, in programma domenica 29 gennaio (dalle ore 9) presso l’uscita Pescara-Villanova dell’Autostrada A25, la chiusura della stagione venatoria programmata per martedì 31 gennaio. L’evento è stato presentato dal capogruppo dei Verdi in Consiglio Regionale, Walter Caporale, presidente nazionale dell’Associazione Animalisti Italiani Onlus, che ha anche denunciato come le Province di Chieti e Teramo abbiano deciso di prolungare fino al 9 febbraio la caccia al colombaccio. «Si tratta di un provvedimento incredibile – ha dichiarato Caporale – perchè nel periodo migratorio e della riproduzione, il disturbo venatorio è altamente nocivo per alcune specie di animali. Questi prolungamenti arrivano dopo cinque mesi di inutile massacro, con decine e decine di migliaia di animali abbattuti per divertimento, e alcune specie protette abbattute da bracconieri senza scrupoli». «Per la stagione 2011-2012 – ha detto ancora Caporale – i movimenti animalisti sono riusciti a limitare parzialmente i danni che una Giunta sempre più filovenatoria ha cercato di imporre. Grazie alla nostra battaglia è stata impedita l’approvazione del calendario venatorio con Legge Regionale. Questo tentativo da parte della maggioranza, era dettato dalla volontà di fare passare, attraverso un intervento legislativo, difficilmente impugnabile davanti al Tar – previsioni contrarie alle leggi nazionali e comunitarie. Persa la battaglia sulla Legge, la maggioranza ha dovuto così ripiegare su un calendario approvato con delibera di Giunta, che grazie al ricorso davanti al Tribunale Amministrativo Regionale, promosso dagli ambientalisti, è stato modificato, con l’eliminazione di gravi illegittimità». Alla conferenza stampa di oggi hanno partecipato gli esponenti di 13 associazioni ambientaliste e animaliste, oltre al consigliere comunale Indipendente di Pescara Adele Caroli.

Intanto il WWF, attraverso Nicoletta Di Francesco, di Chieti e Ines Palena, della Zona Frentana e Costa Teatina, contestano la Provincia di Chieti, che con una recente delibera di giunta, ha deciso di estendere la caccia alla specie colombaccio fino al prossimo 9 febbraio. “Per la prima volta, dopo alcuni decenni, si tornerà a sparare nelle nostre campagne anche nel mese di febbraio. Non è quello che vogliono i cittadini. Molti di loro sono esasperati dai continui spari nei pressi delle proprie abitazioni e dall’arroganza di chi invade i propri terreni. Il 79% dei cittadini chiede di vietare o ridurre fortemente la caccia (sondaggio Ipsos 2010) ed invece i nostri amministratori fanno il contrario! – dichiara la Palena -. Chiediamo al Presidente Di Giuseppantonio di ritirare la delibera di Giunta che consente la caccia al mese di febbraio e di avviare una dignitosa gestione faunistico-venatoria nella Provincia. Chiediamo inoltre di ottemperare a quanto dichiarato dall’Assessore al Personale Silvio Tavoletta in merito all’aumento dell’organico della Polizia Provinciale e la loro dotazione dei mezzi minimi necessari per operare almeno con sufficienza; chiediamo la riduzione drastica delle attività d’ufficio e di rappresentanza della polizia provinciale e il contestuale aumento della presenza degli agenti sul territorio (maggiori controlli su cacciatori, pescatori e attività produttive inquinanti); chiediamo l’attivazione di un numero telefonico di reperibilità e pronto intervento della Polizia Provinciale a disposizione della cittadinanza.

La politica locale è sempre disponibile ad esaudire le richieste estremiste dei cacciatori, ignorando le diverse problematiche che attanagliano la gestione faunistico-venatoria della nostra provincia come il Piano Faunistico-Venatorio scaduto e le carenze della Polizia Provinciale di Chieti sulla vigilanza venatoria Il settore provinciale che si dovrebbe occupare di caccia e fauna selvatica da diversi anni è paralizzato ed improduttivo: il nuovo Piano Faunistico Venatorio provinciale, lo strumento indispensabile con il quale la Provincia esercita la propria facoltà di disciplinare in materia di pianificazione e programmazione faunistico-venatoria del territorio non ancora viene rinnovato, a diversi anni dalla sua precedente scadenza. Non si ha notizia di questo importante documento né tantomeno vi è condivisione del lavoro fatto finora (se è stato fatto qualcosa). Mancano i dati e le informazioni per una corretta gestione della fauna selvatica. Diverse volte il WWF ha denunciato le pessime condizioni in cui si trova ad operare il Corpo di Polizia Provinciale di Chieti, con personale assolutamente carente e privo di mezzi idonei per arginare gli illeciti ambientali e venatori. Nonostante le recenti rassicurazioni da parte dell’Assessore Tavoletta avvenute nel dicembre 2010 nulla è cambiato, niente è stato fatto concretamente”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *