Aperto l’anno giudiziario in Abruzzo: preoccupazioni per criminalità organizzata e sfruttamento minorile

Reati di violenza sessuale aumentati, così come quelli sullo sfruttamento della prostituzione e per lo spaccio di stupefacenti, perlopiù concentrato nella zona della Marsica e lungo la costa adriatica, svolti in forma associativa. Indice verso l’alto per i furti, in particolare nelle abitazioni e supermercati, di riguardo anche l’usura, soprattutto nei luoghi dove risiedono soggetti di etnia rom. Nel 2011, poi, sono cresciuti i reati di associazione di tipo mafioso, soprattutto per l’attività di ricostruzione nel cratere del terremoto, definito il cantiere più grande d’Europa e quindi oggetto di interesse da parte di organizzazioni malavitose. Secondo i dati, sono in aumento anche i reati legati all’indebita percezione di contributi e finanziamenti statali, di altri enti pubblici o dalla Comunità Europea, soprattutto negli uffici giudiziari dell’Aquila e Sulmona come fenomeno connesso alla ricostruzione post terremoto. Lievemente diminuito il numero di omicidi volontari, aumentati, invece, gli omicidi colposi riferiti all’esercizio dell’attività medico chirurgica.

E’ quadro regionale tracciato quest’oggi, nella sua relazione in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, dal presidente vicario della Corte d’Appello, Augusto Pace, cerimonia che si è tenuta presso l’auditorium della Scuola Ispettori della Guardia di Finanza di Coppito, al L’Aquila. «E’ da evidenziare un significativo incremento nel periodo dei procedimenti iscritti dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura de L’Aquila – scrive Pace -, legati all’incisiva attività di contrasto nella ricostruzione post terremoto che, com’era facilmente prevedibile, ha comportato l’arrivo di ingenti finanziamenti pubblici e il correlato rischio di possibili infiltrazioni della criminalità organizzata. Per quanto i canali di diffusione della droga – ha continuato Pace – sono ormai ramificati su tutto il territorio regionale, vanno segnalati gli ingenti sequestri di sostanze stupefacenti nel circondario di Pescara, che fanno ritenere tale centro un punto di riferimento anche per gli acquirenti provenienti da regioni limitrofe”.

Un quadro che dipinge un Abruzzo che negli ultimi anni è diventato centro d’interesse per la criminalità organizzata, ma anche per lo sfruttamento minorile nel mono del lavoro.

I dati, inoltre, mettono a nudo anche una grave carenza di personale nel sistema giudiziario abruzzese e la necessità di ammodernamento. Preoccupante l’aumento delle giacenze di cause sia penali che penali, oltre all’allarmante aumento del risarcimento a titolo di risarcimento per il mancato rispetto dei tempi ragionevoli del processo, arrivato nel 2011 a circa 6 milioni e mezzo di euro.

L’apertura del nuovo anno giudiziario è stato caratterizzato dalla protesta degli avvocati. il presidente dell’Ordine de L’ Aquila, e presidente distrettuale dell’Abruzzo, Antonello Carbonara, ha abbandonato l’aula magna in segno di protesta contro le nuove norme emanate dal Governo sulle liberalizzazioni “che mortificano il ruolo dell’avvocato. Non possiamo mettere un banchetto per strada nel quale fare pubblicità, offrendo due cause al posto di una oppure promuoverci con insegne luminose installate fuori dai nostri studi. Dobbiamo domandarci se questo e’ l’avvocato che si vuole al posto, invece, di un professionista che lavora con dignità e professionalità – ha detto Carbonara prima di lasciare l’aula.

All’esterno della Scuola Ispettori della Guardia di Finanza di Coppito, protesta, di una rappresentanza dei Radicali Italiani (vedi foto in alto a sinistra), per denunciare che 28 mila persone stanno aspettando in carcere il momento del proprio giudizio.

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