Atessa: cocaina, hashish, marijuana e armi, arrestato dai carabinieri

La sera prima dell’operazione dei carabinieri del nucleo radiomobile di Atessa aveva festeggiato il suo quarantacinquesimo compleanno con amici nella sua casa di Contrada Piana La Fara. Dopo qualche ora, i militari dell’Arma, spacciandosi per postini, hanno bussato alla sua porta e lui, Mauro Tucci, ignaro, ha aperto. Una volta all’interno, i carabinieri hanno eseguito una serie di controlli nell’appartamento, trovando in soffitta droga e armi. Una quantità di cocaina, hashish e marijuana non indifferente per Atessa. E poi una pistola 7,65 e una scacciacani, senza tappo rosso, che modificata, poteva diventare un calibro 22. Inoltre, un macete e alcuni coltelli di varie dimensioni.

Tucci è stato arrestato e associato al carcere di Villa Stanazzo di Lanciano. L’uomo, pensionato, titolare di una piccola impresa edile, già noto alle forze dell’ordine per altri reati connessi alle sostanze stupefacenti, era tenuto sottocchio dai carabinieri. “La sua abitazione era particolarmente frequentata – hanno spiegato in conferenza stampa il tenente Antonio Moramarco, e il comandante del nucleo operativo radiomobile, Federico Ciancio -. La droga che abbiamo rinvenuto in casa: 250 grammi di cocaina, 10 dosi già pronte per lo spaccio, 50 grammi di hashish e marijuana, 1000 euro, ci portano a dover approfondire le nostre indagini, soprattutto per riuscire a risalire alla provenienza delle sostanze scoperte”. Anche se i sospetti fanno rivolgere lo sguardo verso l’Albania. “Approfondiremo anche perché Tucci avesse in casa le armi che abbiamo  sequestrato insieme a 50 proiettili per la 7,65 e 18 a salve”.

Un’operazione che conferma quanta attenzione vi sia da parte dei carabinieri su un territorio industrializzato come la Val di Sangro, dove è facile mescolarsi tra chi lo raggiunge per motivi di lavoro.

“La scorsa settimana abbiamo denunciato un uomo di 28 anni e una donna di 20 di Villa Santa, che ad un controllo sono stati trovati in possesso di stupefacente. Quel che ci preoccupa è l’aumento di consumo di cocaina, il cui prezzo è sceso perché è di facile reperimento proprio per il canale che si aperto tra la nostra regione e i paesi dell’Est, che s’affacciano sull’altra sponda dell’Adriatico”.

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