Operazione Caligola, un nuovo arresto

Nuovo arresto nell’ambito dell’inchiesta Caligola. La Squadra Mobile di Pescara, sotto la direzione della Procura della Repubblica di L’Aquila (dottor Alfredo Rossini e dottoressa Antonietta Picardi), ha dato esecuzione ad una nuova misura cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip dottor Marco Billi nell’ambito dell’inchiesta Caligola. Si tratta di Domenico Peca, 36 anni, originario di Ortona ma residente a Francavilla al Mare, indagato per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione aggravata.

Il provvedimento, secondo quanto si è appreso, è stato adottato in quanto il 3 gennaio scorso, nell’ambito delle indagini in corso sulla nuova tangentopoli abruzzese, venivano eseguite alcune perquisizioni che permettevano di acquisire importanti elementi di riscontro. Le operazioni, compiute oltre che presso la sede romana di Ecosfera gruppo spa, venivano estese anche presso la sede legale  della Welfar Net ubicata sempre nella capitale, dove, tuttavia, non venivano rinvenuti atti  riconducibili alla predetta società.  In merito alla Welfare Net è stato accertato che la società – costituita ad hoc tramite il nominato Peca Domenico che ha svolto il ruolo di prestanome – è di fatto una consorziata del gruppo Ecosfera ed ha rappresentato lo strumento attraverso il quale sono state veicolate dazioni corruttive, sotto forma di fittizi contratti di consulenza, in favore degli indagati Galdi Michele e Lamberto Quarta. Nel corso delle perquisizioni Peca non si presentava presso gli uffici di Ecosfera, benché espressamente richiestogli dal personale operante, rendendosi di fatto irreperibile. Il giorno successivo, tuttavia, da alcune conversazioni telefoniche si capiva che il predetto, nella tarda mattinata, avrebbe dovuto incontrare Lamberto Quarta all’interno del parcheggio antistante il centro Commerciale “Megalò” di Chieti Scalo. Grazie ad un apposito servizio predisposto nell’immediatezza, Peca veniva bloccato poco prima dell’incontro, davanti agli occhi increduli di Quarta, e veniva trovato in possesso di un plico contenente varia documentazione inerente la Welfare Net srl, tra cui fatture e contratti di consulenza a nome dell’indagato Galdi Michele, per un ammontare di circa 75.000 euro. Peca, secondo le indagini della mobile, non sarebbe stato un semplice prestanome del gruppo Ecosfera, ma in realtà pienamente partecipe dei programmi delittuosi dell’associazione criminale investigata.

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