Confindustria: “Se fallisce il Patto, fallisce l’Abruzzo”

La gravità della crisi che sta interessando l’economia mondiale, colpendo in modo drammatico tutta l’eurozona, l’Italia e l’Abruzzo è il motivo per cui Confindustria Abruzzo ha ritenuto di dover fare il punto sulla situazione e illustrare, durante la conferenza stampa di questa mattina presso la propria sede pescarese, le sue richieste e posizioni sulle iniziative da intraprendere per la crescita, sul ruolo della politica e delle parti sociali e, quindi, anche sul suo atteggiamento nei confronti del Patto per lo Sviluppo. “Esso  –  ha affermato il Presidente della Unione degli Industriali abruzzesi, Mauro Angelucci – è uno strumento teso a definire un percorso di programmazione virtuoso in grado di rilanciare il tessuto economico e sociale regionale, in un momento congiunturale particolarmente delicato e difficile per l’economia”.

Il Patto per lo sviluppo, infatti, è stato recentemente oggetto di critica da parte di altre Associazioni di categoria, così come già lo fu da parte di Confindustria qualche mese fa quando, preannunciando i venti di crisi che ora si stanno abbattendo come uno tsunami sul nostro paese, con una apposita conferenza stampa intese già richiamare la Politica alla responsabilità e all’attuazione del programma che il Patto si era dato e alla necessità di dare avvio ad una nuova fase di programmazione che superasse steccati ideologici e soprattutto, un vecchio e ormai insostenibile modo di fare politica e amministrazione.

“Il fallimento del Patto per lo Sviluppo – ci ha sentenziato Angelucci – sarebbe il fallimento dell’Abruzzo e della politica: noi ci siamo e ci resteremo”.

Questo infatti è il primo problema su cui Confindustria Abruzzo richiama fortemente l’attenzione: la soluzione ormai non è più rinviabile, stante una crisi che, con i mutamenti continui degli scenari, può ormai definirsi strutturale avendo comunque determinato la riclassificazione delle Imprese, del loro posizionamento nei mercati e della loro capacità di aggredirli.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *