Pasquale Di Nardo, presenta una mozione al prossimo Congresso Provinciale del PDL di Chieti

“Democrazia liberale”: è questo il titolo della mozione che Pasquale Di Nardo, Coordinatore Vicario uscente del PDL  della  provincia di Chieti, ha presentato in vista del Congresso provinciale che sarà celebrato nel capoluogo il prossimo 5 febbraio.

Una denominazione esplicativa già di per se. “Nel nostro Paese si sta imponendo con forza” evidenzia Di Nardo “la mancanza della Politica. In questo contesto, militare in un partito come il PDL, che nasce dall’unione di più anime e che deve radicarsi meglio sul territorio, ripristinando il rapporto con la base, impone delle regole, peraltro già declinate dall’ On. Alfano. Regole, queste, che non devono essere interpretate, ma rispettate. Regole che aiutano il partito ad organizzarsi, ad aprirsi ed a dare maggiore impulso al nuovo corso fortemente voluto da Presidente Berlusconi e dal Segretario Alfano”.

Il riferimento è chiaro: le primarie. Un processo democratico attraverso cui scegliere la propria classe dirigente, coinvolgendo la base.

“Il Sen. Di Stefano – precisa Di Nardo – si è sempre detto favorevole alle primarie, lo ha anche dichiarato pubblicamente alla stampa. Gli do atto e merito che é stato uno dei pochi dirigenti di partito a farlo. I tempi, però, sono stretti e sarebbe opportuno cadenzarli, indicando date ed avviando la macchina organizzativa. Non possiamo arrivare all’appuntamento delle amministrative impreparati”.

Il rispetto delle regole è uno dei principi fondanti della mozione congressuale presentata dal gruppo di Di Nardo, così come la condivisione delle scelte.

“Non andremo lontano se non abbiamo rispetto delle idee altrui, anche se contrarie. I grandi temi come la sanità, i trasporti, il rilancio dell’economia di questa regione non vengono dibattuti all’interno del partito, anzi il più delle volte vengono ignorati. Le grandi riforme regionali non sono conosciute così come l’attività amministrativa provinciale. Sono stati commessi errori che ci hanno portato a perdere realtà come Lanciano ed a mancare il risultato in altre come Francavilla e Vasto. Non perseveriamo – esorta Di Nardo – traiamo insegnamento dalle esperienze maturate consapevoli del fatto che non e’ con la forza, ma con le idee che ci si afferma su un territorio. Abbiamo già registrato autorevoli defezioni, come quella di Tavani che è approdato nel Grande Sud, e non possiamo permetterci di replicare. Da tutto ciò nasce – conclude Pasquale Di Nardo – la nostra mozione che non e’ stata presentata contro qualcuno, ma per dare voce ad una sempre crescente richiesta di partecipazione e condivisione delle scelte. Per scelta e per essere coerenti con quanto affermiamo, la lista è aperta per consentire a coloro i quali condividono il nostro progetto di aderirvi, esprimendo proprie candidature aggiunte”.

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