Torna a nevicare sull’Abruzzo

Dalle prime luci del mattino, appena la temperatura, scesa di molto sotto lo zero in alcuni centri, la neve è tornata a scendere. Non ci sono particolari disagi nella circolazione stradale anche perché in tanti hanno preferito restare a casa. Nevica abbondantemente nell’entroterra del Sangro e del Vastese, con i mezzi della Provincia che stanno provvedendo a pulire le principali arterie. Transito garantito con catene montate in diversi tratti delle strade provinciali e sulla Statale 86. A Lanciano sono già caduti altri 5 centimetri in aggiunta al mezzo metro ed oltre della precedente precipitazione. Nevica anche nel Basso e Medio Sangro dove i sindaci di Atessa e Villa S. Maria hanno firmato ordinanze per la chiusura delle scuole fino a martedì. Potrebbero seguire altri comuni. Tra i comuni dell’Alto Sangro, dove la neve ha raggiunto oltre un metro di altezza, si registra l’allerta data ieri sera dal sindaco di Palena a Prefettura e Protezione civile regionale per la criticità della situazione. A Bomba è stata ripristinata l’elettricità.

Nel Teramano la nuova precipitazione, soprattutto sul capoluogo, ha fatto aumentare il manto nevoso di un’altra decina di centimetri. Mentre resta chiusa la barriera di Basciano dell’autostrada A24 per Roma, la transitabilità delle altre strade, statali e provinciali, è regolare e non si registrano difficoltà.

Un uomo di 51 anni, di Domenico Maiorani, di Mosciano, è stato stroncato da un infarto mentre spalava la neve dalla sua abitazione. Un anziano di Archi, Vitale Troilo, di 87 anni, è deceduto ieri per arresto cardiaco mentre cercava di liberare dal ghiaccio l’ingresso della sua casa.

Nevica anche su Pescara. Sono ripartiti i treni sulla Roma-Pescara. Lo rende noto Ferrovie dello Stato.

Prosegue l’attività di supporto agli altri soccorritori degli uomini del 9° Reggimento Alpini de L’Aquila, al comando del colonnello Riccardo Cristoni. L’attività si svolge in prevalenza per le popolazioni della Marsica duramente colpita dall’eccezionale nevicata. Grazie all’utilizzo di 18 uomini e 4 mezzi cingolati BV 206, particolarmente idonei al movimento su terreni innevati, gli alpini abruzzesi hanno messo in salvo oltre 450 persone rimaste bloccate nei loro veicoli nelle località di Balsorano, Capistrello e Carsoli ed hanno assistito altre 250 persone ferme sull’autostrada A24 e sulla ss 82, percorrendo oltre tremila chilometri. Significativo anche il soccorso sanitario a favore di civili in gravi condizioni che, grazie anche alla presenza di un team medico militare, ha consentito l’assistenza e il trasporto di 12 pazienti tra cardiopatici, dializzati, colpiti da principi di assideramento ed una partoriente. Tutto il personale è stato condotto nei vicini ospedali di Avezzano e Sora.

Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, sentito il Presidente del Tribunale di Chieti, dott. Geremia Spiniello, informa che domani, lunedì 6 febbraio 2012, le udienze si terranno solo se saranno presenti entrambe le parti. In caso di assenza di una o entrambe le parti verrà disposto d’ufficio il rinvio senza pregiudizio alcuno per la posizione processuale.

Tutte le sedi dell’Università degli Studi di Teramo rimarranno chiuse domani lunedì 6 febbraio a causa delle precipitazioni nevose che stanno interessando la provincia di Teramo e l’intera regione Abruzzo.

A tre giorni dalla eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta e si abbatte ancora sul territorio regionale, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha dichiarato lo stato di emergenza regionale ed ha delegato i prefetti a chiedere l’aiuto dell’Esercito.

Sta per riaprire una corsia dell’autostrada A24 sarà di nuovo percorribile “e questo consentirà di portare soccorso, a chi ne ha effettivo bisogno, in maniera più agevole – ha fatto sapere Chiodi -. Il governatore informa che gli operatori della Protezione civile, con tutti i mezzi disponibili, stanno operando a pieno regime, ma soprattutto per tamponare le criticità più avvertite. La situazione su tutto il territorio è estremamente critica, per questo il Governatore ha sollecitato gli stessi Prefetti a disporre la chiusura di tutti gli uffici pubblici per la giornata di lunedì, 6 febbraio.

Intanto Confindustria L’Aquili “lancia un appello ai gestori di A24 e A25 affinché ripristino la circolazione prima che i territori attraversati come la Valle Peligna e la Marsica restino senza rifornimenti alimentari. Molti paesi dell’entroterra sono già in piena emergenza – proseguono da Confindustria – e il problema si sta allargando a macchia d’olio anche nelle altre zone”.

Grossi problemi per raggiungere L’Aquila, come l’80 per cento dei comuni nella provincia del capoluogo.

Angelo D’Ottavio, sindaco di San Valentino in Abruzzo Citeriore, ha denunciato l’Enel per interruzione di pubblico servizio: 129 famiglie sono infatti senza energia elettrica da oltre 48 ore, con tutti i disagi che ne conseguono, a partire dalla mancanza del riscaldamento. La neve caduta è di un metro e 20 centimetri.

Anche Balsorano, Morrea, Rendinara, San Vincenzo Alto, comuni dell’Alta Valle Roveto sono isolati, senza elettricità, senza linee telefoniche, con i viveri che scarseggiano e con i cittadini che non possono uscire di casa per la neve troppo alta. I tentativi di soccorsi sono stati per ora vani, viene chiesto l’intervento dell’esercito e di elicotteri, perché nell’ambito della popolazione isolata ci sono anziani dializzati. A denunciare l’isolamento di centri come, è tra gli altri il parlamentare aquilano del Pdl Marcello De Angelis.

Il sindaco di Tagliacozzo, Maurizio Di Marco Testa uno dei comuni più colpiti dal maltempo “chiede alla Protezione civile nazionale dove siano stati destinati i mezzi necessari per superare l’emergenza straordinaria. Abbiamo dovuto supplire alla disorganizzazione e all’inefficienza degli altri enti – afferma il primo cittadino della località montana marsicana – liberando con i nostri volontari della nostra Protezione civile, le nostre risorse e i nostri volontari civili convogli di Trenitalia bloccati, pulendo strade dell’Anas con bus rimasti intrappolati, raggiungendo paesi isolati a causa di strade di competenza provinciale. Ora basta. Chiediamo al capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, e al presidente della Regione, Gianni Chiodi, dove siano finiti i mezzi per le emergenze della Protezione civile”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *