Il ghiaccio blocca l’Abruzzo

Un’altra vittima del freddo. Un camionista è stato trovato privo di vita nella cabina del suo mezzo, incolonnato lungo la superstrada del Liri, alle porte di Avezzano, a causa della neve. Si tratta di un uomo di 68 anni, di Bologna. Per accertare le cause della morte sono intervenuti gli agenti del commissariato di Avezzano che stanno cercando di portare sul posto il medico legale. La situazione nell’aquilano è ancora grave.

40 persone tra cui anziani e bambini senza acqua, corrente elettrica, riscaldamento e cibo a Marano dei Marsi, frazione di Magliano dei Marsi. Ieri era arrivato un gatto delle nevi dell’esercito che ha distribuito viveri per le 18 famiglie dentro sacchi dell’immondizia.

Da quasi 60 ore, 129 famiglie di San Valentino sono ancora senza energia elettrica. Lo dice il sindaco Angelo D’Ottavio, che in giornata ha ricevuto più di una rassicurazione sull’imminente soluzione del problema. Non è il solo a lamentarsi. Sono oltre 5000 le famiglie abruzzesi senza energia elettrica.

Ad Avezzano, tutte le scuole di Avezzano fino al 12 febbraio. Lo ha deciso il sindaco Antonio Floris.

Anche sulla costa la situazione non è delle migliori.

Per liberare strade e marciapiedi dal ghiaccio, sono in azione da stamani a Vasto anche 4 detenuti del carcere di Torre Sinello. Sono le persone ammesse al progetto Marina mia, con cui in estate vengono ripulite le spiagge.

A Lanciano è polemica. Il capogruppo del Pdl in Consiglio comunale, Manlio D’Ortona, dopo aver ascoltato le lamentele di numerosi cittadini e verificato di persona lo stato di alcune strade cittadine, ha deciso di denunciare la superficialità e poca competenza dimostrata dall’amministrazione Pupillo. Lo ha fatto con un comunicato stampa nel quale afferma che il Piano antineve messo in atto dall’amministrazione Pupillo in questi giorni dimostra due cose: la totale approssimazione degli interventi messi a punto con superficialità e confusione, e la scarsa considerazione, al contrario di quanto si millantava in campagna elettorale, nei confronti delle contrade e delle zone periferiche della città”.

Come se non bastasse, è tornata a tremare la terra. La sala sismica dell’Ingv ha registrato alle 7.24 una scossa di terremoto con magnitudo 2.6 della scala Richter, con epicentro tra Sulmona e Pratola Peligna. Il sisma, avvenuto ad una profondità di 8.5 chilometri, è stato avvertito nettamente dalla popolazione della Valle Peligna ma non ha provocato danni a persone o cose.

Il segreatrio regionale del Psi, Massimo Carugno, ha affermato che la regione Abruzzo e “in totale paralisi. E’ assolutamente necessario che tutte le zone della regione possibili ed immaginabili siano tolti dall’isolamento. E’ assolutamente necessario evitare di buttare benzina sul fuoco evitando che oltre al danno derivante dal d’isolamento e dalla mancanza di viveri e scorte si aggiunga anche il danno derivante da questioni burocratiche e amministrative. Il governatore Chiodi chieda al Ministro Severino di sospendere tutti i termini processuali di natura penale e civile nonche tutti i termini di pagamento compresi quelli delle cambiali e degli assegni ai fini del protesto e degli insoluti. Ciò con effetto a decorrere da venerdì scorso e almeno per 10 giorni”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *