Maltempo, si lavora per ripristinare i collegamenti. A Lanciano il consigliere del PdL, Di Domenico invita la maggioranza ad andare a spalare la neve

Migliora la situazione stradale in Alto Sangro. Sta per essere riaperta al transito la strada provinciale 479 che collega Villetta Barrea a Scanno, con quest’ultimo che rimane isolato nel versante della stessa strada che lo collega a Sulmona per il pericolo slavine nel tratto fino ad Anversa degli Abruzzi. L’approvvigionamento di medicine e generi di prima necessità, infatti, continua ad avvenire tramite staffetta dei carabinieri della compagnia di Castel di Sangro.

A Pescasseroli l’impiego di tutti i mezzi gommati di aziende private ha permesso di liberare le strade del centro storico, dove vive la maggior parte degli anziani che sono stati aiutati nel momento di isolamento da un gruppo di 58 volontari autocostituiti con un tam-tam su facebook. Migliora la situazione anche sulla strada statale 17 che da Castel di Sangro giunge a L’Aquila attraversando l’altopiano delle Cinquemiglia e Roccaraso. A Pescasseroli nelle ultime 48 ore sono stati registrati 4 crolli senza danni a persone.

Nel chietino, è stata ripristinata in tarda mattinata la circolazione sulla provinciale che collega Castiglione Messer Marino e Schiavi di Abruzzo a Vasto. Sulla strada, stamane, si era abbattuta una slavina che, per fortuna, non ha travolto autoveicoli. Per rimuovere il muro di neve è stato necessario l’impiego di una turbina della Provincia di Chieti.

Tra le 7 e le 9 circa di oggi sono stati registrati problemi sulla strada provinciale Lungofino a causa del ghiaccio che ha reso difficile la circolazione, nonostante il sale sparso dai mezzi della Provincia di Pescara. La situazione è migliorata subito dopo a seguito dell’innalzamento delle temperature ma il problema del ghiaccio esiste su tutte le strade e rappresenta un pericolo concreto per gli automobilisti. Si consiglia quindi di muoversi con assoluta cautela e di circolare solo con gomme termiche o con catene. Una raccomandazione che vale assolutamente anche per i mezzi pesanti.

Per quanto riguarda la sanità, la Asl 02 Chieti-Lanciano-Vasto, attraverso un comunicato stampa fa il punto della situazione. Qualche criticità si registra sul fronte delle scorte di sangue, ridotte a causa dell’impossibilità dei donatori a raggiungere i Centri trasfusionali per l’impercorribilità delle strade. La Direzione della Asl sta predispondendo in queste ore un piano per far fronte all’emergenza attraverso un programma mirato che favorisca la donazione attraverso una selezione dei donatori: in sostanza saranno intensificate le chiamate nei luoghi dove le nevicate hanno creato meno disagi alla viabilità. Contestualmente negli ospedali di Lanciano, Vasto e Chieti l’indicazione è a utilizzare le scorte di sangue ed emoderivati privilgiando le urgenze.

Il primo bilancio dopo il week end appena trascorso, durante il quale le ingenti nevicate hanno reso difficoltoso per il personale in servizio negli ospedali raggiungere il posto di lavoro, comunque è positivo. L’organizzazione interna ha funzionato, nel senso che sono stati attivati servizi di collegamento di emergenza, laddove necessario, per consentire di raggiungere i presidi di Vasto e Chieti, in particolare, a medici, infermieri e tecnici impossibilitati a usare il proprio mezzo. I turni sono stati regolarmente coperti, grazie anche allo spirito di servizio e al senso di responsabilità del personale, che in diverse situazioni ha lavorato per dodici ore, compensando assenze di colleghi residenti in paesi troppo lontani e difficili da raggiungere.

A Chieti è stato Marco Papponetti, tecnico del Centro trasfusionale e responsabile di un nucleo di Protezione Civile, a fare la spola con la propria auto per prelevare a Bucchianico, Casacanditella, Cerratina e nello stesso capoluogo il personale del “Santissima Annunziata” che doveva prendere servizio ed era impossibilitato a raggiungere l’ospedale.

A Vasto, invece, un servizio analogo è stato effettuato dalla Cooperativa Valtrigno, che affianca la Asl nei servizi di trasporto, mentre non si è reso necessario  a Lanciano, dove i dipendenti sono giunti al “Renzetti” autonomamente, compreso un infermiere del Pronto Soccorso riuscito ad arrivare da Borrello, solo per fare qualche esempio, che nulla toglie alle generale disponibilità di tutti gli operatori.

“In questa circostanza è doveroso un ringraziamento a quanti hanno sfidato e superato le insidie del maltempo per assicurare continuità assistenziale nelle nostre strutture – sottolinea il Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Francesco Zavattaro – . Un esempio di responsabilità e spirito di servizio che è giusto apprezzare, specie in momenti nei quali il servizio pubblico soffre di un calo di immagine presso gli utenti. I nostri operatori, invece, hanno dimostrato che la buona volontà dei singoli fa la forza di un’organizzazione, un’esperienza che può segnare un nuovo inizio nel rapporto con i cittadini, nel segno di una rinnovata fiducia nei servizi assistenziali erogati in questo territorio”.

A proposito di Lanciano, dopo il capogruppo Manlio D’Ortona, critiche sull’amministrazione comunale sono arrivate anche da Marco Di Domenico (foto in alto a sinistra), consigliere comunale. “La neve, come ogni calamità naturale, non distingue tra sinistra o destra o centro, ma centra il cuore della città e sopratutto delle persone sole, degli anziani, dei bambini, delle mamme che sono sole con i propri figli piccoli e di chi ha già altre difficoltà di vita, per cui sarebbe il caso di dismettere i proclami, gli esibizionismi, le demagogie e la propaganda elettoralistiche. L’inefficienza, l’approssimazione e l’improvvisazione, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti – afferma l’ex assessore all’Urbanistica -: la città è nel caos a tutto campo, stretta nella morsa del gelo, pulita male ed a macchia di leopardo. Disorganizzazione ed inesperienza (che hanno voluto il 48 per cento dei lancianesi non il 52%), con la dimostrata incapacità a fare ed a gestire, sono il risultato eclatanete di questa Nuova Amministrazione variegata e multicolore di fronte alla prima vera difficoltà. Ma è inutile attardavisi e polemizzare. Ognuno faccia la sua parte concretamente, lasciando perdere proclami e spacconate che denotano solo ipocrisia e pessimo gusto. La realtà è ben altra, gelida, di ghiaccio, e si deve correre ai ripari subito e con i fatti! Come? Per il Consigliere Di Domenico in sostanza si deve passare all’azione intelligente con coraggio delle proprie azioni, quali: le risorse vanno ottimizzate ed organizzate cum grano salis (ad esempio è inutile gettare sale a vanvera ed intempestivamente, perchè costa e poi viene a mancare quando serve, come sta accadendo, e questo lo si sa da giorni, poichè la perturbazione avrà delle recrudescenze); i pochi fondi in bilancio vanno immediatamente rimpinguati, poichè vi è una vera emergenza: l’impegno delle persone leali e di buona volontà è che poi ratificheranno in Consiglio Comunale (sicuramente chi parla, salvo doverose verifiche su modalità e causali dell’indebitamento extra), riconoscendoli ed approvandoli come debiti fuori bilancio. Su tali debiti, invece, la vecchia opposizione, dimostrando piccineria e riserve mentali di vecchio stampo, tipiche di chi è logorato dal non amministrare, e che ora si identifica in parte dell’attuale maggioranza, strombazzava e criticava in maniera dissonante, accusando di aver sperperato fondi pubblici. Ricordo che lo scorso anno il Comune spese 80.000,00 euro per l’emergenza improvvisa e non preallertata come quest’anno, eppure fu accusata e non fu votato dalla opposizione il relativo debito fuori bilancio; il Sindaco dovrebbe compulsare tutti i Consiglieri Comunali ed Assessori (anche al femminile posto che siamo in regime di pari opportunità) a munirsi di pala o di mezzi propri per aiutare le maestranze ed i soccorsi, ovviamente sotto un’unica regia, altrimenti si creerà solo confusione: dal canto mio, nel mio personale piccolo, lo sta già facendo da giorni ma se il segnale venisse da parte di tutti, insieme, a tutto campo, in chiave tattica, dimostreremo che il volontariato non è una moda, non è solo di pochi ed è migliore se sinergico e a tutto tondo: mi sia consentito ricordare che per pulire le fontane storiche di Lanciano si mobilitò un piccolo esercito civico! Dove è ora questo piccolo esercito? Mi consta che il Consigliere Comunale Eugenio D’Ovidio sta già operando, come me ed alcuni altri consiglieri comunali (Angelo Laccisaglia etc.) ma come isolato volontario! Ebbene, facciamolo tutti insieme con il Sindaco e coordinati per zone. Così molti, invece che fare chiacchiere a presidiare il territorio per scopi elettorali, prenderanno anche loro una bella pala e spaleranno per la collettività”.

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