Maltempo, proseguono i soccorsi nell’aquilano e nella Marsica

Resta nell’aquilano e nella Marsica la situazione più difficile d’Abruzzo. Da ieri è stato possibile aprire una strada ai mezzi dell’Enel, per ridare corrente a Balsorano ed ai Comuni della Valle Roveto, isolati da giorni. Inoltre, si è provveduto a liberare dall’isolamento il Comune di Civita D’Antino. Solo oggi si è riusciti ad arrivare a Castellafiume, a causa di numerose auto abbandonate lungo il tragitto. Nel pomeriggio, 4 spazzaneve e 2 pale si stanno concentrando sulle Provinciali 19, 20 e 22 che collegano Avezzano, San Benedetto dei Marsi, Luco dei Marsi, Trasacco, Ortucchio.

“Questa mattina, – ha detto il presidente della Provincia, Del Corvo – abbiamo avuto una riunione operativa con il dirigente del settore e i tecnici dell’Amministrazione, per fare un’analisi generale e nel dettaglio della situazione è emersa l’estrema necessità di precettare ogni mezzo disponibile sul territorio; per questo, abbiamo contattato personalmente i privati per chiedere ulteriori mezzi. Un’altra esigenza è quella di procurare il gasolio necessario per i grandi mezzi antineve. Vorrei sottolineare, l’estrema necessità di collaborazione, soprattutto da parte dei Sindaci, che in pieno stato di protezione civile, devono assolutamente rendersi disponibili con i mezzi presenti nei loro Comuni, per aiutare i Paesi isolati da veri e propri muri di neve. Raccomandiamo agli automobilisti di mettersi in viaggio solo per necessità e con pneumatici da neve o catene. Preghiamo i sindaci di emettere apposite ordinanze”.

E’ critica la situazione tra Ortona dei Marsi e Bisegna, piccoli comuni del Parco Nazionale d’Abruzzo compresi tra Pescasseroli e Pescina. Questa mattina un’anziana che abita nella frazione di Santa Maria, nel comune di Ortona dei Marsi, e’ stata trovata dai vicini svenuta nella sua abitazione con un principio di intossicazione da monossido di carbonio dovuto al malfunzionamento di una stufetta a gas e al non ricambio d’aria degli ambienti. La donna e’ stata visitata da un medico che l’ha fatta rinvenire e fortunatamente non si e’ reso necessario il trasporto all’ospedale. Ora e’ seguita costantemente dai vicini di casa che le hanno salvato la vita.

Nella stessa frazione un’altra anziana e’ caduta sul ghiaccio mentre cercava di prendere la legna dalla catasta poco distante, provocandosi la frattura del ginocchio. I carabinieri l’hanno accompagnata fino al bivio di Ortona dei Marsi, dove alcuni familiari con un fuoristrada l’hanno accompagnata all’ospedale di Pescina. Scarseggiano medicine e generi di prima necessita’ nelle frazioni di Cesoli, Aschi, Santa Maria e Carrito, oltre che nel comune di Bisegna, dove l’80% della popolazione e’ costituita da anziani. La strada provinciale 17 tra Bisegna e Pescasseroli e’ stata liberata per il transito veicolare ad una sola corsia, ma il vento ha trasportato sulla carreggiata la neve accumulata a bordo strada determinando la non percorribilita’ in piu’ di un tratto. “Siamo stati abbandonati dalle istituzioni – dice il sindaco di Bisegna, Amedeo Di Lorenzo – e si calcoli che l’ultimo mezzo di trasporto pubblico dell’Arpa e’ riuscito a transitare sulla provinciale 17, tra Pescasseroli e Pescina, giovedi’ 2 febbraio. Siamo in piena emergenza e chiedo alla Provincia dell’Aquila l’invio di una turbo fresa per allargare la carreggiata e consentire il transito veicolare ai mezzi di soccorso. Spero di non dover dare notizie di tragedie a danno della popolazione piu’ anziana – conclude il sindaco Di Lorenzo – e quindi piu’ indifesa”.

Nella Valle Roveto, territorio della Bassa Marsica, simbolo dell’emergenza maltempo in Abruzzo, alle 9 di stamani le utenze elettriche da riattivare erano 483, alle 12,30 invece 233, quindi entro oggi la situazione, almeno da questo punto di vista potrebbe tornare normale. Le persone soccorse in provincia de L’Aquila sono oltre 500. A livello di viabilità nella Valle Roveto sono state rimosse circa 250 mezzi, tra cui 50 tir, che erano stati abbandonati nelle strade per la neve, mezzi sono stati ricoverati in parcheggi di ristoranti e alberghi della Valle Roveto e a Sora (Frosinone). I carabinieri hanno rintracciato tutti i proprietari. I dati sono forniti dal Comandante dei Carabinieri della provincia de L’Aquila, colonnello Savino Guarino, in prima linea nel coordinare l’azione dei militari sul territorio provinciale, il più colpito in Abruzzo, tra i più colpiti in Italia. “Stiamo lavorando per normalizzare – spiega il comandante provinciale dei carabinieri -. Anche le emergenze le stiamo affrontando dal momento che viveri e rifornimenti sono assicurati anche nelle situazioni più emergenziali, come nella Marsica, soprattutto a Sante Marie e, nella Valle Roveto, Balsorano e Ridotti, e nel territorio di Sulmona, Scanno. Insomma, si usa le definizione isolati perché non sono state riaperte le strade, ma nei paesi le persone sono state raggiunte e accudite da tutte le componenti che stanno assicurando i soccorsi”. Savino sottolinea che i carabinieri grazie alla conoscenza approfondita del territorio stanno guidando i soccorsi nel luoghi più impervi. “A tale proposito – aggiunge – un nostro ufficiale sta coordinando i vari soggetti, come ad esempio l’Enel, nelle operazioni”.

I carabinieri sono impegnati anche nell’emergenza sanitaria con il trasporto dei dializzati e di medici e infermieri impossibilitati a muoversi.

Nel teramano sono decine le operazioni di soccorso che hanno visto il coinvolgimento dei mezzi e degli uomini della Provincia. A causa di quelle che sono state ribattezzate come “buferine” di neve (vedi foto in alto a sinistra), improvvise e imprevedibili, questa notte, persone e macchine si sono ritrovati, nel giro di pochi minuti, sotto cumuli di neve alti anche due metri. Il fenomeno si è verificato soprattutto nella fascia collinare della provincia, nell’area fra Mosciano, Morro d’Oro, Notaresco, Roseto. Sulla 262, fra Mosciano e Montone, in fasi successive, sono state “liberate” quattro auto con relativi passeggeri; stessa cosa è accaduta a Morro D’Oro, sulla Specola, a Casal Thaulero, a Grasciano. Intanto si è appena concluso il vertice in Prefettura chiesto dal presidente della Provincia cui ha partecipato l’assessore alla viabilità, Elicio Romandini. Intanto è stata chiusa anche la provinciale 32 per San Giorgio.

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