L’Abruzzo, a fatica, cerca di tornare alla normalità

La tregua c’è, ma la situazione generale in Abruzzo a causa del maltempo resta ancora bisognosa di interventi. Ed è corsa contro il tempo perché è in arrivo un nuovo peggioramento delle condizioni meteorologiche nelle giornate di venerdì e sabato. Secondo le elaborazioni del servizio interno di Autostrade per l’Italia su dati dell’Aereonautica Militare, l’Italia sarà investita da un’intesa perturbazione caratterizzata da aria gelida proveniente dalla Siberia, con conseguente ulteriore abbassamento delle temperature che porterà abbondanti precipitazioni nevose anche a bassa quota. Tra le regioni maggiormente interessate, oltre a Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Lazio, c’è anche l’Abruzzo.

Per questo motivo, è possibile che sulla rete gestita da Autostrade per l’Italia vengano attivati fermi temporanei preventivi dei mezzi pesanti la cui durata potrebbe essere prolungata, per consentire lo svolgimento delle operazioni invernali e garantire la regolare percorribilità della rete. Le tratte principalmente interessate da questa nuova perturbazione saranno: A14 nella tratta compresa tra Imola e Poggio Imperiale; A16 Napoli- Canosa; A1 nel tratto appenninico tra Bologna e Arezzo; A7 Genova-Serravalle; A10 Genova-Savona; A26 Genova-Voltri In vista di questa nuova allerta meteo, Autostrade per l’Italia consiglia a tutti gli autotrasportatori e in particolare quelli con carichi deperibili di sfruttare le giornate di oggi e domani per i loro trasferimenti poiché non si prevedono disagi alla circolazione salvo eventi locali e peraltro di modesta entità.

La circolazione ferroviaria si sta svolgendo regolarmente, in coerenza con il Piano Neve predisposto dal FS. Si continua a lavorare per riattivare la Roccasecca-Avezzano, la Sulmona-Carpinone, la tratta Antrodoco-L’Aquila. Per quanto riguarda la Avezzano-Roccasecca, dal pomeriggio, annuncia proprio Ferrovie dello Stato italiane, sono previsti servizi sostitutivi con bus tra Avezzano e Sora. L’assessore ai Trasporti, Giandonato Morra, ha convocato per le 15 di questo pomeriggio, a Pescara, nella sede di viale Bovio, un vertice con l’intero mondo dei trasporti per fare il punto della situazione sulla viabilità anche alla luce dell’allerta meteo riguardante la regione per le giornate di venerdì e sabato. L’obiettivo è di individuare eventuali criticità e mettere a punto strategie efficaci per prevenire i disagi dei cittadini e garantire, al tempo stesso, collegamenti regolari anche nel prossimo fine settimana. In particolare, Morra si confronterà con i quattro assessori provinciali ai Trasporti, con Trenitalia, Rete Ferroviaria Italiana e Ferrovia Adriatico Sangritana per quanto riguarda i collegamenti su ferro, con Arpa, Sangritana, GTM, Panoramica, Baltour e Ama per i collegamenti su gomma e con la Saga per la situazione relativa all’Aeroporto d’Abruzzo.

Ad Orsogna l’erogazione idrica alle abitazioni, rimaste senz’acqua a seguito delle temperature particolarmente basse e delle conseguenti gelate che hanno ridotto il flusso nelle condutture, è ripresa. Rsiolto un problema, ne sorge un altro nel teramano. Le gelate notturne stanno creando notevoli disagi e l’abbassamento delle temperature. In molte abitazioni manca l’acqua ed il centralino del Ruzzo (la società acquedottistica teramana) è rovente. Sono, infatti, centinaia le richieste d’intervento tecnico per tubazioni scoppiate e contatori in tilt. Sono soprattutto colpite le utenze della costa teramana e quelle di montagna in particolare l’area alle pendici del Gran Sasso e dei Monti della Laga che già stanno subendo il razionamento idrico per l’autunno siccitoso. Manca acqua in diverse aziende, esercizi commerciali, supermercati e nelle utenze domestiche. La Ruzzo Reti Spa consiglia di avvolgere i contatori esposti al gelo con panni di lana, lana di vetro e di provare a scaldare con l’asciugacapelli le “prese” idriche.

Cessata l’emergenza sangue all’Ospedale di Vasto, la cui attività sta gradualmente tornando alla normalità. Sono state rifornite le scorte grazie a numerose donazioni effettuate con un sistema di chiamata “mirato”, che ha privilegiato i donatori residenti in Comuni dai quali era più agevole raggiungere i centri di raccolta. Le quantità di sangue ed emoderivati custodite nelle teche del Centro trasfusionale già oggi hanno raggiunto un livello tale da permettere alle unità operative del “San Pio” di riprendere l’attività ordinaria, facendo cessare l’emergenza che si era verificata nei giorni scorsi, e che aveva indotto la Direzione sanitaria a disporre l’utilizzo delle scorte di sangue disponibili solo per le urgenze.

Il sindaco di Sulmona, Fabio Federico, che ha chiesto al Prefetto de L’Aquila l’invio di 80 unità dell’esercito. Le unita’ provengono da Chieti e sono state poste agli ordini del tenente colonnello Giuseppe Margoni, comandante del 57/mo Battaglione Fanteria Abruzzi di stanza nella caserma “Battisti” a Sulmona. I militari sono attualmente impiegati come spalatori per liberare gli edifici scolastici di Sulmona, così come richiesto dal Centro operativo comunale che e’ in continuo contatto col comandante Margoni per fare fronte alle emergenze. Nella caserma “Battisti” sono ospitati i militari provenienti da Chieti e gli operatori del Centro operativo comunale. Contestualmente, nello stesso edificio, sono state allestite 200 brande per sopperire a possibili situazioni di emergenza.

In Val Vibrata le scuole resteranno chiuse fino a sabato 11. Nei 12 i centri della zona i plessi riapriranno i battenti  lunedì 13 febbraio.

Il maltempo ha fatto aumentare il ricorso ai certificati di malattia. La denuncia arriva dal direttore di Confindustria L’Aquila, Antonio Cappelli. “I numerosissimi certificati pervenuti alle aziende dell’Aquilano in questi giorni di neve – spiega Cappelli – bloccano la produzione: le aziende che hanno riavviato o mantenuto attiva la produzione, rinunciando, con grandi sacrifici, al ricorso alla cassa integrazione guadagni, si vedono ricompensate con valanghe di certificati medici. Nessuno nega che le malattie, in questo periodo dell’anno, possano farla da padrone, ma Confindustria L’Aquila richiama i responsabili della paralisi delle imprese ad un comportamento deontologicamente corretto e all’adempimento dei propri doveri: i lavoratori, i medici, le istituzioni preposte. L’abitudine di redigere i certificati medici quando lo stato di malattia non è tale da impedire l’attività lavorativa – contesta Confindustria – è un sistema ormai abusato che svuota di ogni dignità gli istituti posti specificatamente a tutela del lavoratore”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *