Calendario venatorio 2010-2011, la Corte Costituzionale dichiara illegittimi gli articoli 1 e 2 della Legge Regionale

La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli articoli 1 e 2 della legge della Regione Abruzzo 10 agosto 2010, n. 39 (Norme per la definizione del calendario venatorio regionale per la stagione venatoria 2010/2011).

Secondo la Corte (composta da Alfonso Quaranta, Presidente e dai giudici Franco Gallo, Luigi Mazzella; Gaetano Silvestri; Sabino Cassese; Paolo Maria Napolitano; Giuseppe Frigo; Alessandro Criscuolo; Paolo Grossi; Giorgio Lattanzi; Aldo Carosi; Marta Cartabia; Sergio Mattarella; Mario Rosario Morelli) il legislatore statale, prescrivendo la pubblicazione del calendario venatorio e contestualmente del “regolamento” sull’attività venatoria e imponendo l’acquisizione obbligatoria del parere dell’ISPRA, e dunque esplicitando la natura tecnica del provvedere, ha inteso realizzare un procedimento amministrativo, al termine del quale la Regione è tenuta a provvedere nella forma che naturalmente ne consegue, con divieto di impiegare, invece, la legge-provvedimento. Pertanto, gli artt. 1 e 2 della legge impugnata sono costituzionalmente illegittimi per avere tali disposizioni previsto l’acquisizione del parere di un ente regionale, anziché dell’ISPRA.

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