Vertenza Golden Lady, due aziende e azioni diverse. D’Amico (PD): “Una, nel Teramo, è salva, l’altra nel chietino, no”

“La replica dell’assessore regionale al lavoro Paolo Gatti al sindacalista della CGIL Giuseppe Rucci, circa una sua maggiore attenzione allo stabilimento della Golden Lady di Basciano sito in provincia di Teramo in luogo di quello di Gissi, è stucchevole ed ancora una volta certifica la forte trazione teramana di questo governo regionale. E’ notorio come in quella provincia gli ospedali non sono  stati chiusi ma mantenuti; le scuole superiori hanno avuto maggiore attenzione nelle nuove proposte formative che non altrove; l’area di crisi della Val Vibrata, ove è forte e presente un polo del tessile–abbigliamento, è stata da tempo riconosciuta e finanziata per investimenti, riconversioni e formazione del personale dipendente”.

E’ il commenta del capogruppo del P.D. alla Provincia di Chieti, Camillo D’Amico, sulla polemica in corso tra la CGIL e l’assessore regionale al Lavoro, Paolo Gatti, sulla presunta poca attenzione quest’ultimo avrebbe dato alla vertenza della Golden Lady di Gissi

“La Regione Abruzzo ha agito con forte ritardo, facendo perdere autorevolezza ad una richiesta, il riconoscimento dell’area di crisi, che avrebbe potuto fornire  anzitempo qualche opportunità in più rispetto alle possibilità  si possono avere adesso dove la crisi economica e finanziaria generale è ulteriormente peggiorata. Oltre la costante presenza, per conto del governo regionale, del consigliere Nicki Argirò l’assessore al ramo è stato sistematicamente assente facendo sorgere qualche dubbio più che legittimo sulla buona fede della sua azione, in verità non solo nelle OO SS, anche alla luce dei piani annunciati dall’azienda sullo stabilimento di Basciano.” – continua il capgruppo provinciale del P.D. – “Il silenzio  da noi assunto non equivale a disinteressamento ma ad un operosa attesa di buone nuove dal tavolo ministeriale che, il presidente della provincia Di Giuseppantonio, dovrebbe tornare a sollecitare al fine di diradare le frequenti voci ricorrenti su taluni interessamenti e capire sino in fondo quale impegno l’azienda intenderebbe mettere in un eventuale nuova iniziativa imprenditoriale si avesse sullo stabilimento di Gissi.” – conclude D’Amico – “Nel frattempo la provincia potrebbe mettere comunque in cantiere le iniziative di propria competenza come il miglioramento della viabilità di collegamento all’area industriale e la verifica in concreto della possibilità della fornitura dell’energia elettrica a più basso costo alle aziende del territorio in virtù della locale presenza della turbogas.”

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