Maltempo in Abruzzo, ora si lotta contro il ghiaccio

L’emergenza neve è passata, ma nel Teramano alcune criticità resistono, nonostante la grande mole di impegno, uomini e mezzi messi in campo. Questa mattina gli spalaneve della Provincia hanno liberato il piazzale dell’Arpa a Controguerra e alle 6 è stato possibile ripristinare il traffico dei bus. Alcuni problemi alla rete viaria interna si registrano in qualche zona della Val Vibrata e a Isola del Gran Sasso, dove si stanno rimuovendo gli accumuli, creando dei veri e propri varchi nei muri di neve che in alcuni punti raggiungono anche i tre metri di altezza. Su tutte le strade è garantito il transito, con cautela, con macchine attrezzate con pneumatici da neve e, in alcuni casi, con catene montate, ad eccezione delle seguenti strade, dove il traffico è interdetto: provinciale 34/d di Collemesole (Arsita) – qui l’interruzione provoca l’isolamento dell’abitato della frazione di Collemesole, ma la riapertura è prevista in serata -; provinciale 50/b di Colleacaruno nel tratto da Castagneto a Collecaruno; provincia 43/a tra Fano Adriano e Intermesoli, 1/f Bonifica del Tronto, allacciamento per Torano. Sul fronte della riapertura delle scuole, il Comune di Atri ha reso noto di aver prolungato la chiusura anche a mercoledì 15 compreso, mentre gli istituti scolastici resteranno chiusi anche domani a Giulianova. A Pescara e provincia ci sono ancora tanti i disagi e le criticità. I problemi maggiori, al momento, riguardano gli alberi caduti o pericolanti e la neve che potrebbe cadere improvvisamente dai tetti. In alcuni casi il peso della coltre bianca ha provocato il crollo di cornicioni nelle costruzioni più vecchie, danneggiando le auto parcheggiate nelle strade. Non mancano, in tutta la provincia, episodi di coperture e capannoni crollati, sempre perché appesantiti dalla neve. Le situazioni più critiche si registrano nelle zone collinari della città. Molte abitazioni dei Colli di Pescara, ad esempio, ieri sono rimaste senz’acqua corrente a causa di un guasto. Il servizio è stato ripristinato in serata, ma alcuni cittadini continuano a lamentare la mancanza di acqua. Nel centro di Pescara, nonostante le scuole e gli uffici pubblici siano chiusi, la vita sembra essere tornata alla normalità. Si circola tranquillamente per le vie principali, ma il problema è quello dei parcheggi, dato che i bordi delle strade sono ricoperti dai cumuli di neve ammassati dai mezzi del Comune. Il segretario di Pd di Pescara Stefano Casciano, il consigliere comunale Antonio Blasioli e i consiglieri di circoscrizione Francesco Pagnanelli e Mirko Frattarelli sono scesi in campo questa mattina per aiutare concretamente chi sta pagando piu’ pesantemente le conseguenze dell’ondata di maltempo. Hanno raggiunto la zona dei Colli, dove molte strade sono rimaste isolate a causa della fitta coltre di neve, e hanno distribuito 80 chili di pane e 50 litri di latte a colle Scorrano, colle Marino, via Valle Fuzzina, via Di Sotto, via Rigopiano, strada Pandolfi e via Bindi.

Temperature glaciali nella Marsica ma la neve oggi non è scesa sull’Abruzzo. La situazione generale, lentamente, sta tornando alla normalità.

Nella provincia de L’Aquila sono chiuse le seguenti strade:  Sp 1 Amiternina tra Villagrande e Castiglione a Tornimparte; Sp 86 del Vasto, Fonte Cerreto-Castel del Monte; Sp 80 per Campo imperatore; Sr 487 Caramanico Terme dal chilometro 35 al 48; Sr 5bis tra San Marino e Rocca di Cambio; Sp 11 Sirentina; Sp 38 innesto con Sr5bis San Martino. Allo stato risultano chiuse le seguenti strade statali: Ss5 da Collarmele a Castel di Ieri; Ss 696 da Tornimparte a Impianti di sci di campo Felice. Chiusa inoltre la variante di Roccapia per slavina. L’intero report, con le corse del trasporto pubblico locale e i relativi orari, e’ consultabile sul portale internet della Regione Abruzzo alla voce Emergenza Neve.

La strada provinciale 479 nel tratto Anversa degli Abruzzi-Villalago è minacciata da una serie di valanghe”.

E’ previsto per domani mattina un sopralluogo dei tecnici della Provincia di Chieti e della Protezione civile per fare il punto sul pericolo slavine lungo la provinciale tra Schiavi di Abruzzo e Castiglione Messer Marino. L’intero tratto, circa nove chilometri, è stato chiuso nei giorni scorsi per motivi di sicurezza a causa di slavine dai costoni che sovrastano la sede stradale. Si tratta di una strada di vitale importanza per i centri dell’entroterra vastese, perché su quell’arteria passa il traffico per l’ospedale di Agnone e il trasporto pubblico per la Val di Sangro.

L’Azienda consortile acquedottistica, per fronteggiare i problemi creati agli impianti dal maltempo, chiuderà nelle ore notturne i serbatoi Val di Foro, Rocca di Ferro, Tavo e Giardino, che servono 14 comuni, per evitare che ci sia meno acqua durante il giorno. Il provvedimento, adottato in via precauzionale, partirà da stasera e andrà avanti fino al 19 febbraio. In questo modo sarà possibile il riempimento dei serbatoi, evitando disagi ai cittadini, dicono dall’Aca. I comuni interessati sono Francavilla al Mare, Ripa Teatina, Casalincontrada, Montesilvano, Pianella, Moscufo, Chieti, Cepagatti, Manoppello, Tocco da Casauria, Torre de Passeri, San Giovanni Teatino, Scafa e Rosciano.

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