Sevel: la Fiom fuori dalla fabbrica, promuoverà ricorso in tribunale. Aria di crisi alla Pilkington di San Salvo

La Fiom Cgil promuoverà ricorso al Tribunale di Lanciano contro il gruppo Fiat per il mancato riconoscimento dei delegati sindacali all’interno del rappresentanze sindacali di fabbrica. L’azione della sigla sindacale scaturisce dal fatto che la Fiom, non ha sottoscritto il contratto aziendale, dopo l’uscita di Fiat da Confindustria e dunque, i suoi 800 iscritti nella fabbrica del Ducato in Val di Sangro, non sono rappresentati. Lo ha annunciato oggi il segretario generale della Fiom provinciale di Chieti, Marco Di Rocco, durante l’attivo regionale Fiom svoltosi a Lanciano, che si è tenuto, per per la prima volta, senza i delegati della Sevel.

L’utile d’esercizio è in calo e la Nippon Sheet Glass preannuncia un piano che prevede un taglio di 3500 posti di lavoro nel mondo. E’ allarme, alla Pilkington di San Salvo, dopo la diffusione del rapporto del numero uno del gruppo, il presidente e amministratore delegato Craig Naylor. Il piano di contenimento dei costi è contenuto nel bollettino aziendale diffuso nei giorni scorsi e fa riferimento alla dichiarazione del 2 febbraio 2012 inoltrata alla borsa di Tokyo. Nella lettera Naylor annuncia la revisione della previsione degli utili per l’esercizio in corso e si sofferma, tra l’altro, sulle difficoltà in alcuni mercati chiave, tra cui quelli europei dell’auto e dell’edilizia. In sensibile peggioramento, inoltre, nel terzo trimestre, anche il comparto del solar energy. Per far fronte alla crisi internazionale il presidente Naylor propone un piano articolato in tre punti: razionalizzazione, che include la messa fuori servizio della linea float nel Regno Unito denominata Uk6 e la ritardata realizzazione della linea solar energy in Vietnam; riduzione d’organico, con il taglio di 3500 posti nell’organico mondiale; la revisione dei piani d’investimento. A San Salvo, dove si trova il sito produttivo più importante d’Italia del vetro del gruppo Pilkington, tanto e’ bastato a far scattare l’allarme: “Abbiamo già dato con il patto di competitività siglato il 7 dicembre scorso”, ha detto Franco Zerra, segretario provinciale di Chieti della Femca Cisl.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *