Tribunali minori: il PdL voleva salvare solo quelli della provincia de L’Aquila

La solita corsa ai meriti che, a guardare gli atti parlamentari, non giustifica affatto l’euforia di cui sono stati protagonisti alcuni rappresentanti abruzzesi a Palazzo Madama, subito dopo l’approvazione, da parte della Commissione Bilancio e Affari Costituzionali del Senato, dell’emendamento che proroga di 3 anni la riforma delle circoscrizioni giudiziarie delle province di Chieti e L’Aquila.

Dagli atti della Commissioni vien fuori che sulla proposta di modifica n. 16.0.1 al DDL n. 3124, c’era stata una iniziativa, sostenuta dai parlamentari Pastore, Di Stefano, Piccone e Tancredi, che mirava a chiedere la proroga ‘limitatamente alla provincia de L’Aquila’. Proposta che è stata dichiarata ‘improponibile’ dalla Commissione. Solo successivamente c’è stata la nuova grazie alla quale i tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto, resteranno in funzione per i prossimi 36 mesi. A proposta, scritta dal senatore del PD, Giovanni Legnini e sulla quale poi sono confluiti i voti degli esponenti del PdL, è stata diversa e convincente. Essa, infatti, ha previsto che “all’articolo 1 della legge 14 settembre 2011, n. 148, recante delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari, dopo il comma 5 fosse inserito il seguente: ”5-bis. In virtù degli effetti prodotti dal sisma del 6 aprile 2009 sulle sedi dei tribunali de L’Aquila e di Chieti, l’esercizio della delega relativamente ai soli tribunali aventi sedi nelle province de L’Aquila e di Chieti è differito di tre anni”.

Trentasei mesi che serviranno a organizzarsi al meglio per evitare quel che è accaduto negli ultimi mesi. Forse ritroverà vigore l’idea di istituire l’Area Metropolitana Chieti-Pescara e ridisegnare una nuova cartina geografica d’Abruzzo. Così come – con molte meno probabilità – sarà realizzato il nuovo palazzo di giustizia di Chieti.

Comunque la si metta, una volta approvato l’emendamento, saranno tre anni in cui continuare a lavorare: sarebbe un grave errore fermarsi. Di questo parere è anche il segretario regionale del PSI abruzzese, Massimo Carugno: “Importante e insperato risultato è quello raggiunto dai senatori abruzzesi di concerto e su iniziativa del Sen. Legnini. a tutela dei 4 Tribunali Abruzzesi. Non è un caso che l’emendamento risolutivo sia stato concepito, redatto e approvato alla unanimità proprio nella Commissione Affari Costituzionali presieduta dal Socialista Carlo Vizzini. Se come tutti auspicano anche l’aula approverà tale emendamento per i presidi giudiziari abruzzesi ci sarà una grossa boccata d’ossigeno ma il problema non sarà risolto. Ci sarà però tutto il tempo per permettere alla politica abruzzese e ai rappresentanti delle istituzioni di far capire a chi ci governerà le fondate ragioni per le quali l’intento di tagliare i Tribunali Abruzzesi non deve solo essere rinviato: deve essere proprio abbandonato. E allora come oggi serve il contributo di tutti. Il P.S.I. lo ha dato e lo darà”.

Intanto, si susseguono i commenti, positivi, alla decisione della Commissione di Palazzo Madama. L’ultimo in ordine di tempo è quello del consigliere comunale del PdL di Lanciano, Marco Di Domenico, che ha fatto parte del Comitato per la salvezza del Tribunale di Lanciano, che aveva proposto l’accorpamento con Vasto. Un progetto, unico in Abruzzo, ha guardato lontano.  “Non tutti hanno remato verso lo stesso approdo – dice Di Domenico -. Sono soddisfatto per la la riuscita estensione della proroga anche per la provincia di Chieti anche se abbiamo rischiato che passasse la linea iniziale (quella di salvare solo le sedi giudiziarie aquilane, ndr). Se fosse stata una disparità ne avrebbe risentito anche la valenza del progetto di accorpamento Lanciano-Vasto, oltre che mortificata tutta la provincia di Chieti”.

Il Senato, questa sera, ha approvato il testo del decreto Milleproroghe su cui il Governo aveva posto la fiducia. E’ stata approvata dunque anche la norma che rinvia di 3 anni la riforma delle circoscrizioni giudiziarie delle province dell’Aquila e di Chieti, come proposto dalla Commissione Bilancio e Affari Costituzionali del Senato nella seduta notturna di ieri. L’emendamento di fatto salva, almeno per i prossimi tre anni, i quattro piccoli tribunali delle due province per cui la manovra finanziaria prevedeva la soppressione: si tratta dei tribunali di Lanciano e Vasto per la provincia di Chieti e di Sulmona e Avezzano per la provincia dell’Aquila. La norma basa la proroga sui danni provocati ai tribunali delle due province dal terremoto del 2009.

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