Misura patrimoniale antimafia a Vasto, sequestrati beni per 3 milioni di euro

Ammonta a circa tre milioni di euro il valore dei beni sequestrati dai carabinieri della compagnia di Vasto nell’ambito dell’operazione antidroga denominata “Tramonto”, eseguita dai militari del comando provinciale di Chieti lo scorso 10 gennaio e che vede indagate 66 persone. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Vasto su richiesta della procura della repubblica, così come dichiarato stamane, nel corso di una conferenza stampa a Vasto, dal comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Giuseppe Cavallari. “Si tratta – è stato detto tra l’altro – di un’operazione che segue quella del 10 gennaio 2012, allorquando i carabinieri arrestarono 66 persone coinvolte, a vario, titolo, in delitti connessi al traffico di sostanze stupefacenti e di armi. Con l’odierna operazione è stata disposta una importante misura patrimoniale antimafia, prevista dall’articolo 12 sexies L. 356/1992, sul presupposto che i soggetti abbiano investito proventi illeciti nell’acquisto di beni di cui non siano in grado di dimostrare la provenienza lecita. E’ la terza volta, nell’arco dell’ultimo triennio, che a Vasto viene eseguita una misura patrimoniale antimafia. Nel dettaglio, va ricordato che il 10 gennaio 2012, a conclusione di una complessa ed articolata attività d’indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Vasto, in Abruzzo e in altre sei Regioni del centro-nord Italia, i carabinieri del Comando Provinciale di Chieti, unitamente ai militari degli altri Comandi interessati territorialmente, hanno eseguito 63 ordinanze di custodia cautelare in carcere e operato altri tre arresti in flagranza di reato, emesse a carico di altrettanti soggetti indagati a vario titolo per detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto abusivo di armi.

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