Tommasi annulla due gol al Pescara: finisce 1 a 1 con l’Albinoleffe

La prima notizia è che si è tornato a giocare. L’altra, che a Bergamo si è rivisto, finalmente, il Pescara. E Tommasi.

Ma andiano con ordine. I biancazurri si son presentati allo stadio Atleti Azzurri d’Italia forti di ben sei successi di fila, 18 punti che hanno giustamente posto al centro dell’attenzione nazionale il Delfino, riproponendo Zeman tra i migliori allenatori e i suoi uomini tra gli obiettivi dei club di A. L’Albinoleffe, che da due partite ha sulla panchina Alessandro Salvioni hanno uno score interno che parla chiaro: 3 vittorie, 5 pari e 5 sconfitte in casa. Senza contare poi che i bergamaschi vengono da quattro sconfitte consecutive. Giusto attendersi un’altra grande prova del Pescara. Anche perché Torino e Sassuolo sono impegnate rispettivamente con Sampdoria (lunedì) e Varese. L’incognita, più che per come si comporterà l’Albinoleffe, è sul rendimento dei biancazzurri dopo il lungo e inaspettato stop.

Le battute iniziali fanno annotare un Albinoleffe predisposto per il pressing in alto. Il Pescara accetta per qualche minuto poi passa all’azione. Il forcing dei pescaresi è insistente, veloce a conferma che i quasi venti giorni trascorsi dall’ultimo confronto non hanno fatto dimenticare agli uomini di Zeman come devono stare in campo. Gli schemi funzionano e dimostrano una buona fisicità. Se ne accorgono i padroni di casa che, sul pressing del Delfino, commetto errori. Ne sa qualcosa Bergamelli, che al 18’ pt, con un retropassaggio cerca di servire Offredi. Il difensore non fa i conti con i riflessi di Immobile, che si pone tra palla e portiere e lo trafigge. Per il napoletano è il 18 centro nel torneo. L’Albinoleffe incassa e ci mette cinque minuti per farsi vedere dalle parti di Anania. L’incursione è di Cissè lanciato in porta da Foglio, ma il ghanese non trova il tempo per l’inserimento. I padroni di casa si ripetono al al 25’ con Cocco, che conquista una pericolosa punizione ad un paio di metri dall’area abruzzese. Sul punto di battuta Laner, ma il tiro è sbilenco. Tre minuti più tardi i biancazzurri rischiano l’autorete con Capuano, che con un disimpegno di testa per poco non scavalca Anania. Al 30′ il Pescara recrimina: Dino Tommasi (quello che arbitrò il match con il Torino) fischia il fuorigioco a Soddimo lanciato a rete: per molti l’outsider non c’era. Poteva essere il colpo del ko. Si va avanti e il Delfino va vicino alla seconda rete al 39’ con una conclusione al volo di Balzano dall’interno dell’area, e al 46’ con Soddimo, che servito bene da Sansovini, non trova la sfera.

Nella ripresa cambia poco o nulla se non qualche iniziativa in più dell’Albinoleffe, che pur con evidenti limiti in attacco crea qualche azione interessante. Sul taccuino finisce Cissé (56’) ma è poco. Così torna a farsi sotto il Pescara che al 55′, con Immobile, prova a chiudere il confronto. Il napoletano viene anticipato in uscita da  Offredi. La formazione di Zeman si affida alle ripartenze anche perché l’Albinoleffe sale alla ricerca del pareggio, e si scopre. Ma per arginare l’iniziativa dei padroni di casa c’è da mettere i piedi. Lo fa Verratti, tra i migliori in campo, che al  60′ si becca il giallo. Diffidato, salterà il prossimo match con la Reggina. Al 64′ proteste bergamasche per un contatto in area tra Balzano e il nuovo entrato Cristiano: Tommasi fa proseguire. Al 65′ splendida serpentina di Soddimo, che al momento di concludere spara però su Offredi. Insiste il Pescara, ancora con Soddimo che al 66’ svirgola uno spiovente di Verratti, che lo aveva servito a pochi metri dalla porta.

Si arriva al 72’ e Tommasi è ancora protagonista: Sansovini, in linea con gli avversari, addomestica la sfera e la infila in rete. L’arbitro però annulla per fuorigioco. Anche stavolta è dubbio, molto dubbio. E come spesso capita nel calcio ecco la beffa. E’ il 73′ quando Cocco, che s’era fatto vedere qualche minuto prima dalle parti di Anenia, pesca il jolly di testa, sfruttando bene un cross di Cristiano. Zeman gioca la carta Caprari  al 79′ al posto di Soddimo, che segue le sostituzioni di Verratti e Nielesen con Togni e Kone. Proprio sui piedi di quest’ultimo capita l’occasione più ghiotta (84′) ma è provvidenziale l’uscita a valanga di Offredi.

E’ l’ultima azione degna di nota in una gara che termina con un pareggio che va molto stretto al Pescara.

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