Troppe assenze nel Lanciano, facile per il Frosinone fermare la Virtus

Non si poteva fare di più. Senza 5 titolari, con 4 esordienti quasi assoluti, 21 giorni senza giocare una partita e un campo regolamentare a disposizione sul quale allenarsi solo da giovedì, obiettivamente, non si poteva fare di più. Con buona pace della tribuna mugugnante, da 4 turni in attesa della vittoria e reduce da una sosta forzata che sembra amplificarne gli umori.

Il secondo 0-0 della stagione rossonera arriva contro un Frosinone a dir poco rinunciatario, con tanti solisti e pochi spunti, nonostante i nomi altisonanti. E’ una vittoria mancata quella della Virtus degli esordienti, con Scrosta, Paghera e Sarno in campo dal primo minuto. I rossoneri dal canto loro devono recriminare per i due errori sotto porta di Pavoletti e Turchi: il primo al 33’pt scheggia il palo con un colpo di testa fatto partire solo soletto in area di rigore, con tutto lo specchio della porta davanti. Il secondo, capitano di giornata, apparso rinfrancato dalla sosta dal punto di vista atletico, al 48’st manca il gol della vittoria sotto porta consegnando all’intervento disperato di Zappino la copertina della partita. In mezzo ai due gol sfiorati tante note positive. Le giocate del clone di Chiricò, Vincenzino Sarno, che sulla destra fa il suo sgusciando a più non posso. L’ottimo impatto sulla partita di Paghera, giovane di belle speranze cui non manca la personalità e la tecnica in mezzo al campo. La grande prestazione al centro della difesa di Scrosta, poi affiancato a partita in corso dal baby Di Filippo, entrambi all’esordio assoluto in Prima Divisione contro gente del calibro di Santoruvo, Ganci e Artistico.

Nel primo tempo il campo, liberato nei giorni scorsi dagli oltre 40cm di neve caduti la settimana scorsa, sembra tenere. Mancano Massoni e Amenta, squalificati, Chiricò e D’Aversa, infortunati. A partita in corso mancherà pure Mammarella. Non che manchino i giocatori a mister Gautieri, che ne ha oltre 30 in rosa, ma una squadra non è la somma aritmetica di 11 giocatori. Eppure le geometrie non risentono dei ‘nuovi’, la Virtus gioca bene e cerca di imporre il suo gioco sulle fasce con Sarno e Mammarella. Il palo di Pavoletti al 33’pt sancisce la superiorità dei rossoneri nel primo tempo, almeno dal punto di vista tattico. Nel secondo tempo, quando il forcing per cercare il gol del vantaggio è pronto, Mammarella si infortuna. Il sinistro che arma la maggior parte delle azioni offensive della Virtus, esce in barella tra gli applausi per un sospetto stiramento. Al suo posto Gautieri getta nella mischia Novinic, centrocampista da adattare in fascia, nonostante in panchina ci fosse Vastola, un difensore che già altre volte aveva ricoperto quel ruolo. Più tardi entreranno anche Margarita e Di Filippo, che con Scrosta andrà a ricomporre la coppia difensiva centrale della Beretti dei record dell’anno scorso. A testimonianza, se ce ne fosse ancora bisogno, della bontà del lavoro di mister Marcello Di Camillo. I rossoneri accusano il colpo dell’infortunio all’uomo di maggiore esperienza in termini di presenze, oltre che di classe, e abbassano pericolosamente il baricentro. Il Frosinone si fa avanti timidamente con Santoruvo e Artistico, ma Aridità è attento in un paio di occasioni. Gautieri vuole la vittoria, come al solito. Lo si è visto dall’atteggiamento della squadra, in altre occasioni dalle sostituzioni: oggi Gautieri con i cambi non si poteva inventare proprio niente, visti gli infortuni di Rosania e Mammarella. Cose che succedono con un campo pesante e 15 giorni di allenamenti in un palasport piuttosto che su un campo di calcio. Il prodigio di Zappino su Turchi chiude una partita che la Virtus meritava di vincere. La quinta piazza è sempre lì, a un tiro di schioppo. Sabato si va a La Spezia, subito dopo doppio turno in casa in tre giorni con Sud Tirol e il recupero contro il Piacenza. Quei tre giorni potrebbero dire molto delle ambizioni di questo Lanciano, tribuna mugugnante permettendo.

VIRTUS LANCIANO (4-3-3): Aridità 6; Aquilanti 6, Rosania 6 (33’s.t. Di Filippo 6), Scrosta 6.5, Mammarella 6 (8’s.t. Novinic 5.5); Volpe 5.5, Paghera 6.5 (20’s.t. Margarita 6), Capace 6; Sarno 6.5, Pavoletti 6, Turchi (C) 6. A disp.: Amabile, Vastola, Donnarumma, Piccioni. All.Gautieri 6.5

FROSINONE (4-3-3): Zappino; Ristovski (20’s.t. Guidi),Stefani, Biasi (C), Federici (23’s.t. Vitale); Nicco, Carrus, Frara; Aritistico, Santoruvo, Ganci (32’s.t. Aurelio). A disp.: Nordi, Bottone, Baccolo, Bonvissuto. All.Corini

ARBITRO: De Benedictis di Bari 5.5

NOTE: Spettatori: 1000 circa Ammonizioni: 26’p.t. Ristovski, 32’p.t. Carrus, 41’p.t. Mammarella, 45’p.t. Turchi, 4’s.t. Paghera, 24’s.t. Vitale, 36’s.t. Margarita, 47’s.t. Capece Espulsioni: Angoli: Virtus Lanciano, Frosinone Fuorigioco:Virtus Lanciano, Frosinone Recupero: 1’ p.t. 5’ s.t.

Le gare di oggi: Piacenza – Portogruaro 0-0; Virtus Lanciano – Frosinone 0-0; Prato – Andria BAT 2-1

Classifica– Trapani 46; Siracusa 42 (-5); Cremonese (-6), Spezia , Barletta, Portogruaro 35; Carrarese 34; Virtus Lanciano 33 (-1); Pergocrema (-2), FC Südtirol-Alto Adige 32; Triestina 27; Prato 25; Latina, Frosinone 23; Piacenza 22(-6); Andria BAT 21; Bassano 19; Feralpi Salo 17


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