Infortuni sul lavoro, in Abruzzo sono diminuiti

In Abruzzo si è osservata “una significativa riduzione degli infortuni sui luoghi di lavoro, in armonia con quanto avvenuto nel resto del Paese. Una simile considerazione può valere anche per gli infortuni mortali, passati da circa 40 dei primi anni del 2000 ai circa 20 degli ultimi anni”. Lo ha affermato l’assessore regionale alla Prevenzione collettiva, Luigi De Fanis, che questa mattina, all’Aquila, è stato ascoltato dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sugli infortuni sul lavoro del Senato della Repubblica, negli uffici della Prefettura.

“La Regione Abruzzo – ha spiegato De Fanis – ha sempre portato in avanzamento molteplici iniziative inerenti la prevenzione degli eventi infortunistici, attraverso progetti incentivanti in favore delle Asl e puntando ad incrementare le ispezioni nel settore dell’edilizia. Questa attività ha determinato una diminuzione degli infortuni sul lavoro”.

L’Assessore ha dichiarato di voler mantenere il trend di riduzione degli infortuni e con esiti invalidanti, nell’ottica della riduzione del 15 per cento nel prossimo triennio. De Fanis ha poi evidenziato che l’Abruzzo ha raggiunto e continua a mantenere l’obiettivo del 5 per cento delle aziende del territorio da ispezionare annualmente, come previsto nel Patto per la Salute del 2007. “I servizi di vigilanza delle Asl – ha concluso l’Assessore – sono ai primi posti in Italia per attività svolta da ciascun singolo operatore, nonostante il numero di questi ultimi sia inferiore alla media nazionale”.

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